Un esordio in salita, reso proibitivo da un’infermeria sovraffollata. Nella prima giornata del Girone A di Serie A2, il CUS Cagliari cede sul parquet di Sa Duchessa alla Pallacanestro Torino Metropoli con il punteggio di 30-74. Un divario ampio che, tuttavia, va letto attraverso la lente di una vera e propria emergenza per le padrone di casa: coach Federico Xaxa, infatti, ha dovuto rinunciare non solo a Bovenzi e Nasraoui (le due migliori realizzatrici della passata stagione), ma anche alla nuova pivot Koleva, fermatasi in settimana durante gli allenamenti.
Un triplo forfait pesantissimo – di fatto l’asse play-lunghe titolare – che ha costretto lo staff tecnico a presentare a referto ben otto esordienti assolute in Serie A2 su dodici giocatrici convocate, contro una formazione piemontese esperta e quasi al completo (assente la sola Celani).
Il primo quarto è lo specchio della tensione da esordio. I primissimi minuti sono caratterizzati da grande frenesia, errori al tiro e palle perse da ambo le parti. È del CUS il primo guizzo, con la tripla di Baraldi che illude il pubblico di casa. Torino, però, non si scompone: la squadra di coach Lanzano ricuce prima lo svantaggio affidandosi ai tiri liberi, per poi sbloccarsi dal campo, mettere la freccia e chiudere la prima frazione sul 7-16.
Il momento decisivo del match arriva nel secondo quarto. Le piemontesi alzano il ritmo e la concentrazione, mentre le cagliaritane faticano tremendamente a trovare la via del canestro contro la fisicità ospite. Torino scava il solco definitivo e si va all’intervallo lungo su un eloquente 13-36 che chiude virtualmente i giochi.
Al rientro dagli spogliatoi il copione della gara non cambia. Va dato grande merito a Torino per non aver mai staccato la spina: la formazione ospite è rimasta mentalmente collegata per tutti i quaranta minuti, rispedendo al mittente ogni minimo tentativo di reazione d’orgoglio da parte delle universitarie.
A livello individuale, per le piemontesi brilla la stella di una strepitosa Beatrice Grosso, top scorer dell’incontro con 19 punti, ben supportata dallo strapotere fisico del duo Obaseki-Ngamene e dalle geometrie della tedesca Crowder.
Nella difficile serata cagliaritana, la nota più lieta arriva dalla “linea verde”. Chiamata a compiti di grandissima responsabilità per sostituire Bovenzi in cabina di regia, la giovanissima Giulietta Spiga ha risposto presente: per lei una prova di grande coraggio e personalità, condita da 12 punti a referto.
Ora, per il CUS Cagliari, la priorità assoluta si sposta fuori dal campo. La sfortuna ha perseguitato le universitarie fin dalle primissime settimane di preparazione, impedendo a coach Federico Xaxa di poter lavorare con il roster al completo. Svuotare l’infermeria e recuperare le infortunate nel minor tempo possibile sarà vitale per poter iniziare a mostrare il vero volto di questa squadra e affrontare il campionato con le armi adeguate.
Cus Cagliari-Torino Metropoli 30-74
Parziali: 7-16, 6-20, 9-20, 8-18
Cis Cagliari: Spiga Trampana 12, Colli 9, Simion 4, Baraldi 3, Cassai 2, Caldaro 0, Oppes 0, Ruiu 0, Tall 0, Atzeri n.e., Solinas n.e., Cambarau n.e.. All. Federico Xaxa.
Torino Metropoli: Grosso 19, Ngamene 13, Crowder 10, Obaseki 8, Mosetti 7, Stejskalova 7, Pellegrini 4, Corgnati 4, Pieroni 2, Marannano 0. All. Francesco Lanzano.
Foto di Andrea Chiaramida









