Sul parquet di Sa Duchessa, il CUS Cagliari cede all’Ecodem Alpo con il punteggio di 45 a 56 nella quarta giornata del Girone A di Serie A2. Contro una delle formazioni più attrezzate del girone, le universitarie mostrano un volto totalmente nuovo rispetto alle prime due uscite stagionali, lottando fino agli ultimi istanti di gara e lanciando segnali decisamente incoraggianti per il futuro.
La notizia più attesa di giornata era il rientro delle infortunate. Coach Federico Xaxa ha potuto finalmente schierare l’asse portante formato da Giorgia Bovenzi e Meriem Nasraoui, oltre a far debuttare in maglia rossoblù la pivot bulgara Preslava Koleva. Di contro, tuttavia, l’emergenza non si è del tutto esaurita, costringendo lo staff tecnico a rinunciare all’ultimo minuto a Eugenia Caldaro e Raisa Simion.
L’avvio di partita illude il PalaCUS, con Koleva che firma i primi punti dell’incontro. Alpo, però, fa valere fin da subito la propria solidità e organizzazione: trascinate dall’esperienza di Peresson (mattatrice dell’incontro con 12 punti e 14 rimbalzi), le venete piazzano un break che le porta sul 20 a 8. È una tripla di Koleva a chiudere la prima frazione sull’11-20.
Nel secondo quarto il CUS si scuote e prova a restare in scia delle veronesi. Baraldi, Colli e Bovenzi cercano di dare ritmo all’attacco rossoblù, ma le ospiti fanno buona guardia trovando risorse preziose anche dalla panchina, gestendo i possessi con lucidità e andando all’intervallo lungo sul 21 a 32.
La terza frazione è una battaglia difensiva, caratterizzata da basse percentuali e tanta foga agonistica (appena 6 punti segnati dal CUS e 9 da Alpo in dieci minuti). Le universitarie provano a rifarsi sotto toccando il -9 con Nasraoui, ma non riescono a sfruttare il momento. Le venete ringraziano e, grazie ai canestri di Parmesani e Peresson, ristabiliscono le distanze chiudendo il periodo sul 27 a 41.
Nell’ultimo quarto Alpo tocca il massimo vantaggio (+17), ma è proprio qui che viene fuori l’orgoglio del CUS. A differenza delle gare precedenti, le ragazze di Xaxa non staccano la spina: Nasraoui, Bovenzi e Baraldi suonano la carica, ricucendo progressivamente il divario. A meno di un minuto dalla sirena, una penetrazione di Baraldi riporta Cagliari a -9 (45 a 54), accendendo le speranze di una clamorosa rimonta, che vengono però spente dalla freddezza in lunetta di Rainis nei secondi finali.
A fare la differenza nell’economia del match è stata la lotta a rimbalzo (49 a 38 per Alpo), ma in casa CUS si guarda al bicchiere mezzo pieno. La squadra è tornata a competere ad armi pari contro una “big” del torneo. Ora l’obiettivo è ritrovare la migliore condizione atletica: giocatrici fondamentali come Nasraoui e Koleva, pur essendo andate a referto rispettivamente con 11 e 9 punti, sono fisiologicamente in ritardo di condizione e hanno bisogno di accumulare minutaggio e allenamenti per entrare definitivamente a regime. La strada intrapresa, però, è quella giusta.
CUS Cagliari-Ecodem Alpo 45 a 56
Parziali: 11-20, 10-12, 6-9, 18-15.
CUS Cagliari: Nasraoui 11, Baraldi 10, Koleva 9, Bovenzi 8, Cassai 4, Colli 3, Tall 0, Spiga Trampana 0, Caldaro n.e., Oppes n.e., Ruiu n.e., Ikhanoba n.e.. Allenatore: Federico Xaxa.
Ecodem Alpo: Peresson 12, Gregori 10, Rosignoli 8, Rainis 8, Parmesani 7, Soglia 4, Marangoni 4, Reschiglian 3, Dediu n.e, Di Maria n.e, Grisi n.e. Allenatore: Nicola Soave.
Foto di Andrea Chiaramida








