Ai nastri di partenza il press tour “Radici Future: due giorni nelle terre aperte del Gal Logudoro Goceano”, un’iniziativa nata per raccontare il percorso di sviluppo del territorio mettendo in relazione i risultati raggiunti e le sfide future.
L’intento è quello di creare le condizioni affinché vivere nei piccoli centri rimanga una scelta possibile e sostenibile, garantendo opportunità economiche, servizi di qualità e coesione sociale.
La prima giornata, in programma domani 29 ottobre, dedicata al patrimonio, all’artigianato e alla comunità, toccherà le tappe di Villanova Monteleone e Pozzomaggiore con le visite al patrimonio archeologico e alle realtà sartoriali giovanili, per poi proseguire a Padria con un focus sui centri di aggregazione sociale e concludersi a Bonorva e Rebeccu con momenti di confronto sul tema del restare, tornare e arrivare. La seconda giornata, che avrà luogo venerdì 30 ottobre, farà tappa a Foresta Burgos per scoprire i nuovi servizi di mobilità sociale, a Bono per la degustazione di produzioni tipiche e vitigni autoctoni, e infine a Tula per raccontare storie di ritorno alla natura e valorizzazione dei frutti spontanei del territorio.
«Due giorni dedicati alla scoperta del territorio, al confronto, alla individuazione di prospettive e strategie di sviluppo – dichiara il presidente, Salvatore Masia –. Questo press tour arriva tra la conclusione della programmazione 14/22, che abbiamo salutato con risultati soddisfacenti anche se non senza difficoltà, e l’avvio della 23/27, caratterizzata da importanti scelte sulla promozione delle produzioni, la valorizzazione delle eccellenze locali e un importante lavoro legato ai servizi e alle persone nelle realtà locali in area rurale. Siamo entusiasti di ciò che potrà arrivare, consapevoli di quanto lavoro dovrà ancora essere fatto e orientati al massimo impegno. Intendiamo far conoscere il nostro territorio attraverso stampa, media e social e contemporaneamente aprire un tavolo di confronto tra amministratori, imprese, università e società civile. Vi invitiamo a seguirci sui social e sulla stampa e, non vi anticipo niente, ma da novembre ci vedremo sui territori per raccogliere le vostre idee e avviare il nuovo piano d’azione, Radici Future.»
Antonio Caria










