È stato un intenso fine settimana di lavoro per la Polizia locale di Cagliari, in concomitanza con la zona rossa, per il rispetto delle norme contro la diffusione del coronavirus.
Nelle giornate di sabato, domenica di Pasqua e ieri per Pasquetta, le pattuglie della polizia locale hanno effettuato il controllo sul rispetto delle norme da parte delle persone che si spostavano dalle proprie residenze per verificare se fossero nel rispetto delle deroghe previste; inoltre sono stati controllati bar, pub, caffètterie e simili, gli esercizi di ristorazione, pizzerie, ristoranti, verificando il rispetto dell’attività di asporto ma principalmente il rispetto delle specifiche misure anticovid previste dal protocollo che regola l’esercizio di dette attività in questo periodo di pandemia. Tra i numerosi controlli, eseguiti anche in collaborazione con il personale della Guardia di Finanza, solo una parrucchiera nel quartiere di San Benedetto, esercitava sebbene vietato. È quindi scattata la prevista sanzione di 400 euro per la cliente che si spostava dal proprio domicilio senza un valido motivo e per Il titolare dell’esercizio al quale, la Polizia Locale, ha fatto chiudere l’attività e verrà segnalato per la sospensione dell’autorizzazione amministrativa.
La circolazione nelle strade del capoluogo é stata controllata con un rafforzamento delle pattuglie presenti nel territorio e, mentre nelle giornate di sabato e di Pasqua la presenza di persone era particolarmente rara e per lo più giustificata, nella mattina di oggi lunedì di Pasquetta, si è registrato qualche spostamento non giustificato che ha determinato il sanzionamento di dieci cittadini che dovranno pagare 400 euro di sanzione. Diverse le autocertificazione ricevute da altrettanti cittadini fermati nei controlli, che verranno verificate nei prossimi giorni dagli Agenti della polizia locale.
I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, sebbene da oggi la Sardegna rientri nella “zona arancione, per contribuire al rispetto delle misure anticontagio finalizzate al contenimento della diffusione del Coronavirus.
Antonio Caria











