«Rimandare l’avvio dei conferimenti dei rifiuti a Tossilo sino alla stipula della convenzione contenente le clausole a tutela dei Comuni conferenti, modificare la pianificazione regionale in accordo con il Nord Sardegna e valutando l’impatto socio-economico sul territorio, chiarire la ripartizione dei flussi dei rifiuti dell’intero ambito regionale da avviare a Tossilo, che attualmente sembra determinare un grave e iniquo danno al territorio del Nord Sardegna».
A chiederlo sono i 28 Comuni del Nord Ovest Sardegna che conferiscono alla discarica consortile di Scala Erre, nel territorio comunale di Sassari, rivolgono all’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi.
«Da parte della struttura regionale non traspare alcuno sforzo né volontà di recepire le nostre osservazioni nell’interesse del territorio», questa la denuncia dei sindaci, secondo i quali «la data di avvio del 20 aprile non può essere rispettata per ragioni tecnico amministrative legate alla necessità di contrattualizzare i rapporti tra i Comuni e la Tossilo Spa e provvedere all’assunzione dei necessari impegni di spesa in suo favore dopo aver disimpegnato le somme già stanziati in favore del Comune di Sassari per i conferimenti a Scala Erre, ora rimodulati.».
«È necessario modificare il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani – è la posizione espressa da Palazzo Ducale a nome del territorio – perché sia davvero uno strumento di trasparente pianificazione della gestione dei rifiuti regionali, tenendo in considerazione le specificità territoriali.»








