Per alcuni giorni il territorio di Stintino diventa un laboratorio a cielo aperto dove ambiente, ricerca e formazione universitaria si incontrano tra la costa, quella delle Tonnare, e la campagna di Pozzo San Nicola. È qui che trenta studenti arrivati da diversi Paesi europei stanno partecipando al programma “Ecology and economics for the management of protected areas”, promosso dall’Alleanza europea EUNICoast insieme all’Università di Sassari.
L’iniziativa si sta svolgendo tra Sassari, Stintino e l’Asinara e rappresenta uno dei percorsi formativi internazionali sviluppati all’interno di EUNICoast, la rete europea delle Università delle Isole, dei Porti e dei Territori Costieri. Il progetto coinvolge gli atenei di Sassari, Le Havre, Azzorre, Patrasso, Dubrovnik, Baleari, Burgas, Stettino, Straslund, Aland, Antille e Isole Faroe, con l’obiettivo di costruire nuovi modelli di cooperazione universitaria europea attraverso attività didattiche, ricerca e formazione condivisa.
Il programma in corso nel nord Sardegna è un Bip, Blended intensive programme, che unisce lezioni online e attività sul campo. Ed è proprio durante il trasferimento verso Stintino che il percorso ha fatto due tappe simboliche: a Pozzo San Nicola, negli spazi di “Alle Cantine – Tenute Stintino”, e alle Tonnare, dove in questi giorni è in corso il meeting Europarc dedicato alla Carta europea del turismo sostenibile.
Nelle sale di “Alle Cantine – Tenute Stintino” gli studenti, divisi in gruppi di lavoro, hanno affrontato uno dei temi ambientali più urgenti per le aree costiere: la diffusione delle plastiche negli ecosistemi terrestri e marini. Il laboratorio, realizzato con il supporto di Plastic Free Onlus, ha portato all’elaborazione di proposte operative che confluiranno in un documento destinato all’Ente Parco e alle amministrazioni locali dell’area.











