La biodiversità alimentare, i saperi delle comunità locali e le tradizioni della Dieta Sardo-Mediterranea come risorse per promuovere salute, longevità e sviluppo economico dei territori. Sono questi i temi al centro del convegno “I Gioielli della Dieta Sardo-Mediterranea”, in programma venerdì 30 ottobre 2026, dalle ore 11.00, presso l’ex Blocchiera Falchi, in via Eleonora d’Arborea a Tortolì.
L’iniziativa rappresenta il secondo dei quattro appuntamenti del progetto “Dalla Terra alla Tavola: i cibi dei centenari”, promosso da Confesercenti Sardegna e dalla Comunità Mondiale della Longevità, con il sostegno dell’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio.
La tappa ogliastrina sarà dedicata alla riscoperta e alla valorizzazione dei prodotti, delle tradizioni alimentari e dei saperi che caratterizzano uno dei territori simbolo della longevità sarda, riconosciuto a livello internazionale per la sua eccezionale concentrazione storica di centenari.
L’obiettivo del progetto è valorizzare questo patrimonio vivo, nel quale biodiversità alimentare, identità culturale e salute si intrecciano, dando forma a un modello di sviluppo capace di coniugare tutela delle tradizioni, benessere delle comunità e nuove opportunità economiche.
La Dieta Sardo-Mediterranea viene così proposta non soltanto come modello nutrizionale, ma come espressione di un sistema culturale e produttivo nel quale alimentazione, ambiente, stile di vita e relazioni sociali hanno contribuito a costruire le condizioni favorevoli alla longevità.
Un patrimonio che, per continuare a vivere, richiede però una visione economica e sociale di lungo periodo. Le produzioni agroalimentari legate alla biodiversità possono sopravvivere ed essere attrattive soltanto se sostenute in modo strutturale, attraverso il rafforzamento delle filiere agricole, pastorali, artigianali e commerciali. La tutela della biodiversità diventa così non un vincolo, ma una condizione necessaria per generare sviluppo, occupazione, qualità e benessere.










