È stato donato all’Università degli Studi di Cagliari, e al dipartimento di scienze biomediche, il ritratto di Giovanni Falconi, tra le figure più illustri della medicina e della storia dell’Ateneo. La cerimonia di consegna si è svolta questa mattina, nella Sala delle Mostre Temporanee della Cittadella dei Musei.
L’opera, un dipinto a olio su cartone, è stata donata dai discendenti di Giovanni Falconi, presenti all’evento insieme a Marco Maxia, dirigente per qualità, servizi bibliotecari e attività museali di Ateneo e sarà esposta in modo permanente nel Museo delle Cere Anatomiche “Clemente Susini”. La scelta di destinare l’opera alla collezione è maturata in collaborazione con Marcello Trucas, docente del dipartimento di scienze biomediche, e con il responsabile scientifico del museo, Francesco Loy, con l’obiettivo di garantirne la migliore valorizzazione.
Il dipinto arricchisce infatti il percorso espositivo con una testimonianza di straordinario valore storico e scientifico, rafforzando il legame tra il museo e la tradizione anatomica cagliaritana.
«“La figura di Giovanni Falconi è di grande rilievo e la donazione ed esposizione del suo ritratto costituiscono un riconoscimento tangibile e pubblico alla sua carriera – ha precisato Marcello Trucas -. Giovanni Falconi, docente di grande carisma, conquistò la stima e la riconoscenza da parte dei suoi studenti, ma ebbe un ruolo di primo piano anche in ambito internazionale per le sue attività cliniche e scoperte scientifiche. Il suo rapporto con il museo “Clemente Susini”, trova origine nel suo percorso di formazione: fu il più autorevole allievo di Francesco Antonio Boi, docente di anatomia dell’Ateneo, cui si deve l’arrivo in Sardegna delle celebri cere anatomiche realizzate da Clemente Susini.»
Nato a Cagliari nel 1817 e scomparso nel 1900, Giovanni Falconi compì l’intera carriera in Ateneo, prima come brillante studente, poi come docente di anatomia, ancora nella veste di preside della facoltà di medicina e chirurgia e, successivamente, come professore emerito. Nel corso della sua carriera ricevette numerose onorificenze, tra cui due Medaglie di Bronzo al Merito della Sanità Pubblica per l’impegno e i grandi successi ottenuti nelle vaccinazioni contro il vaiolo, grazie anche all’invenzione e applicazione dell’ago falconiano.










