È stata avviata, nell’ambito dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e Medicine and Surgery, la nuova attività formativa “Cadaveric anatomic course” (corso di anatomia cadaverica), realizzata grazie alla sinergia tra l’Università degli Studi di Cagliari e l’ARNAS Brotzu.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra i docenti Marcello Trucas, medico ricercatore di anatomia umana del dipartimento di Scienze Biomediche UniCa, e Roberto Demontis, professore di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Cagliari e direttore della struttura complessa di Medicina Legale dell’ARNAS Brotzu, con l’obiettivo di offrire agli oltre 300 studenti e studentesse iscritti un’opportunità didattica di elevato valore formativo e allineata alle migliori pratiche internazionali di formazione medica.
Il nuovo corso, nato da un approccio didattico innovativo, parte dall’osservazione diretta del corpo umano per approdare all’integrazione tra anatomia, pratica clinica e medicina legale, e permettere agli studenti e alle studentesse di affrontare con maggiore competenza e consapevolezza la complessità del corpo umano sin dalle prime fasi del percorso universitario.
Le attività si svolgono in piccoli gruppi, sotto la guida dei docenti Marcello Trucas e Roberto Demontis e dei professionisti Giampaolo Maietta e Patrizio Porru. L’apprendimento diretto e partecipato consente di valorizzare l’osservazione, il ragionamento clinico e la discussione guidata, elementi essenziali nella formazione del futuro medico.
«L’anatomia rappresenta il linguaggio comune di tutte le discipline mediche – sottolineano i promotori del corso – poter osservare direttamente il corpo umano consente agli studenti di integrare le conoscenze teoriche con un’esperienza concreta, sviluppando una maggiore consapevolezza professionale e una più profonda comprensione delle correlazioni cliniche.»
L’esperienza di anatomia cadaverica, inoltre, rappresenta un’importante occasione formativa per preparare i futuri medici ad affrontare con consapevolezza il tema della morte, una realtà inevitabile della professione sanitaria.
«L’iniziativa, pur in un ambito differente, rappresenta anche un importante segnale che punta alla crescita della cultura della donazione del corpo alla scienza, gesto di straordinaria generosità che consente la formazione delle nuove generazioni di professionisti sanitari e il progresso delle conoscenze mediche – ha sottolineato Marcello Trucas – in questo contesto, questo corso e l’associazione Diritti e Valori che presiedo, e che ha un programma regionale di donazione del corpo, parzialmente finanziato dalla Fondazione di Sardegna, promuovono una riflessione approfondita sugli aspetti etici e sul rispetto dovuto ai donatori, contribuendo alla formazione umana oltre che scientifica degli studenti.»










