Trasformare un borgo storico a rischio spopolamento in una smart community internazionale, dove l’eredità artistica di Maria Lai si fonde con la maestosità della natura. Un obiettivo che ad Ulassai è già realtà grazie all’impiego efficace delle risorse legate al progetto “Ulassai: dove la natura incontra l’arte”, con cui il Comune nuorese si è aggiudicato i finanziamenti del Piano Nazionale Borghi, promosso dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR. Sono complessivamente 38 le iniziative tra cultura, sostenibilità e innovazione digitale tutte integralmente avviate, concluse o in fase di completamento, attuate sotto la regia del Comune di Ulassai nel pieno rispetto delle tempistiche, dei target e delle milestone previste dal PNRR.
Selezionato nel 2022 nell’ambito di un avviso pubblico gestito dalla Direzione Generale Beni Culturali dell’Assessorato Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione e Sport della Regione Sardegna, il comune di Ulassai ha ricevuto un finanziamento da 20 milioni di Euro, garantendo l’attuazione del progetto attraverso le fasi di programmazione, gestione, monitoraggio e rendicontazione delle risorse.
L’iniziativa rientra nei 21 interventi strategici nazionali finanziati dall’Unione Europea tramite il fondo NextGenerationEU (Missione 1 Componente 3, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”), volti al rilancio economico e sociale dei piccoli borghi.
L’intervento contribuisce direttamente al raggiungimento degli obiettivi nazionali della Misura, concorrendo ai macro-target fissati dal PNRR entro il 2026, a conferma della capacità dell’ente di governare con efficacia un programma di investimento tra i più rilevanti finanziati nel panorama nazionale.
La proposta di Ulassai coniuga la forte impronta identitaria lasciata dall’artista Maria Lai con le potenzialità ambientali del territorio dei Tacchi d’Ogliastra, trasformando l’abitato in un vero e proprio museo a cielo aperto. Il piano si declina in 38 iniziative integrate che combinano interventi materiali di restauro architettonico ad azioni immateriali di animazione territoriale, con l’innovazione digitale a fare da direttrice trasversale.










