Cala il sipario sulla trentottesima edizione dei seminari e del festival Nuoro Jazz: domani (venerdì 28 agosto), il consueto concerto-saggio finale con tutti gli allievi e i docenti, che quest’anno andrà in scena a Nuoro, concluderà le nove giornate di studio e pratica del jazz trascorse alla Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi”. E sarà anche un ideale anello di congiunzione tra le due anime di Nuoro Jazz, quella didattica dei seminari e quella spettacolare del festival, riunite in un unico evento nel cuore della città.
Sono 115 gli iscritti a questa edizione dei seminari di jazz promossi dall’Ente Musicale di Nuoro che da giovedì 20 agosto hanno seguito lezioni strumentali, di teoria e storia del jazz, musica d’insieme e prove di gruppo, sotto la guida del corpo docente coordinato dal direttore artistico di Nuoro Jazz, il contrabbassista Salvatore Maltana; un’affiatata squadra di insegnanti che conta alcuni dei nomi più autorevoli della scena jazzistica nazionale: Emanuele Cisi per la classe di sassofono, Francesca Corrias e Alessandra Soro per quella di canto jazz, Fulvio Sigurtà per la tromba, Marcella Carboni per l’arpa jazz, Bebo Ferra per la chitarra, Dino Rubino per il pianoforte, Paolino Dalla Porta per basso e contrabbasso, Stefano Bagnoli per la batteria, Max De Aloe per l’armonica cromatica, Enrico Merlin per la storia del jazz, più la novità di questa edizione: Anaïs Drago, tra le musiciste più originali del panorama italiano, che ha inaugurato a Nuoro il nuovo corso di violino jazz.
Il concerto-saggio finale si articola abitualmente in vari momenti e situazioni musicali, coinvolgendo in prima persona gli allievi, coadiuvati dai loro docenti e in rapporto con gli spazi in cui va in scena. Quest’anno, nel centenario del Nobel a Grazia Deledda, l’evento va in scena a Nuoro toccando alcuni dei luoghi più significativi e importanti della città legati alla vita e all’immaginario della scrittrice, intrecciando musica, memoria e paesaggio urbano. È il modo con cui Nuoro Jazz rinnova uno dei suoi tratti più caratteristici: mettere in relazione la formazione musicale con il territorio e con le altre forme della cultura. Partenza alle 19 dal monumento di Maria Lai dedicato a Grazia Deledda, per toccare poi la Chiesa della Solitudine, la casa natale della scrittrice, il monumento di Pietro Costa e finire nel giardino della Biblioteca Satta.
Sempre domani (venerdì 28), prima del grande evento conclusivo, alla Scuola Civica di Musica si rinnoverà un altro appuntamento tradizionale della giornata conclusiva dei Seminari: l’assegnazione delle borse di studio agli allievi che si sono maggiormente distinti. Una borsa specifica offre al migliore allievo di ciascuna classe strumentale l’iscrizione gratuita alla prossima edizione dei Seminari di Nuoro Jazz. Un’altra è invece destinata alla formazione del gruppo dei migliori allievi, che nel corso dell’anno successivo avrà il compito di sviluppare un proprio progetto originale e di presentarlo a Nuoro Jazz e sui palchi di altre rassegne nazionali. C’è poi la borsa di studio che consente di frequentare i corsi del festival francese Jazz in Marciac, mentre quella intitolata alla memoria del batterista Billy Sechi permette di partecipare ai seminari di Siena Jazz. Ai docenti spetta infine il compito di individuare il miglior allievo da proporre come finalista al premio “Massimo Urbani” di Camerino, il concorso internazionale per solisti che dal 1996 è dedicato alla scoperta e alla valorizzazione dei giovani talenti del jazz.











