Un viaggio musicale tra Mediterraneo, improvvisazione e suggestioni poetiche inaugura il World Music Festival 2026. Martedì 28 luglio, alle 21.30, piazza Monica Moretti a Sassari ospiterà ¡Gracia!, progetto presentato da Luca Falomi alla chitarra insieme a Fausto Beccalossi alla fisarmonica e Anaïs Drago al violino. Il concerto è il primo appuntamento della rassegna organizzata dalla Cooperativa Teatro e/o Musica in collaborazione con ministero della Cultura, Regione Sardegna, Comune di Sassari e Fondazione di Sardegna.
In ¡Gracia! i tre strumenti si intrecciano in un dialogo poetico e appassionato, dando forma a un repertorio composto da brani originali e improvvisazioni ispirate ad atmosfere surrealiste e oniriche. La musica evoca paesaggi sospesi tra realtà e immaginazione, attraverso un linguaggio nel quale melodia e libertà espressiva convivono in un equilibrio di intensità, spontaneità e ricerca sonora. Violino, chitarra e fisarmonica, strumenti profondamente legati alle tradizioni popolari del Mediterraneo, vengono condotti in una dimensione pienamente contemporanea. La chitarra richiama la grande scuola andalusa e spagnola, aprendosi ai linguaggi moderni e incontrando le esplorazioni timbriche del violino e della fisarmonica: ne nasce un dialogo vitale, capace di attraversare generi, culture e latitudini differenti.
Sul piano poetico, il progetto trae ispirazione dalla figura di Federico García Lorca, protagonista del fervore culturale delle avanguardie del primo Novecento, in un’epoca nella quale musica, poesia e arti visive si influenzavano reciprocamente in modo visionario e rivoluzionario. Al poeta andaluso il trio dedica due richiami musicali: La Tarara, composizione dello stesso Lorca ispirata alla tradizione popolare della sua terra, e una citazione di Manuel de Falla, compositore e grande amico del poeta. Più che un tributo filologico, quello proposto da Falomi, Beccalossi e Drago è una risonanza ideale, che attraversa e alimenta l’intera scrittura musicale del gruppo.
I differenti percorsi artistici dei tre interpreti, maturati tra musica classica, jazz, improvvisazione e tradizioni popolari, confluiscono così in un suono personale, radicato e contemporaneo. Ogni brano diventa parte di un racconto libero e visionario, nel quale le identità dei singoli strumenti si incontrano senza perdere la propria voce.
I biglietti sono disponibili online sul sito teatroeomusica.it e al botteghino del Teatro Verdi dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 20.00.











