Incontri letterari, passeggiate urbane, laboratori e spettacoli per riconnettersi con i luoghi e le persone e consegnare nuove chiavi per abitare il mondo. Sabato 12 settembre a Cagliari ritorna Leggere il paesaggio, terza edizione del progetto di promozione della lettura organizzato dall’associazione Teatro Botanico con la direzione artistica della regista Claudia Pupillo.
Sino a fine novembre tra il capoluogo sardo, Simaxis, Villaurbana, Pau, raggiungendo spazi come la Casa di Reclusione Is Arenas ad Arbus, un fitto calendario di iniziative accompagnerà un pubblico di tutte le generazioni, dall’infanzia all’età adulta, in un percorso che avrà per tema “Radici aperte ” e che vuole promuovere pratiche di convivenza delle differenze, attraverso discorsi sul margine, l’identità di genere, i diritti umani e quelli dei territori, delle piante, dei fiumi, dei mari e degli animali.
Sabato 12 settembre l’appuntamento è alle 18,30 nell’Emporio Mesa Noa di via Crespellani dove Federica Riva, antropologa rurale che ha lavorato per anni nelle campagne, presenta il libro I frutti della memoria: mele e pere della cultura contadina (Semirurali edizioni). In dialogo con Giuseppe Carta, dell’associazione Mesu, e Valentina Atzori di Mesa Noa food, l’autrice ripercorrerà le pagine del libro che racconta le piante da frutto con le parole dei contadini che non sanno cosa è la biodiversità ma la fanno, lontano dalle astrazioni e dalle classificazioni di chi studia ma non vive con loro.
Il giorno dopo, domenica 13 settembre, tutti a lezione di scrittura a mano, un’abitudine che la digitalizzazione sempre più pervasiva sembra aver messo in pericolo: dalle 10.00 alle 13.00 nel centro Bams di via Falzarego 35 c’è “Scriviamo a mano” laboratorio di scrittura per ragazzi e adulti curato da Barbara Arduini. Attraverso un approccio facile e divertente, il laboratorio guiderà i partecipanti alla scrittura in corsivo. (L’evento è gratuito ma è necessaria l’iscrizione chiamando Stefanie Tost al 3408865564).











