«Chiusura di tutte le diramazioni ad eccezione delle sole condotte per l’alimentazione degli impianti di potabilizzazione gestiti da Abbanoa e degli idranti o delle prese necessari per l’approvvigionamento, tramite autobotti, delle aziende per il solo utilizzo finalizzato al benessere animale.»
Lo scrive, in una nota, il Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale citando un ordine della Direzione Generale Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna .
«In assenza di piogge, o meglio, in assenza dell’apporto sperato in diga, questo è un provvedimento obbligato – commenta Ambrogio Guiso, presidente del Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale -. L’amara constatazione che nulla si è fatto, nulla si è programmato: siamo davanti all’ennesimo grave disagio davanti a un bacino che non arriva nemmeno a 30 milioni di metri cubi d’acqua (una volta terminati i lavori), e che risponde alla soddisfazione di un fabbisogno solo annuale di questo territorio. Ciclicamente, è facile prevederlo, sarà così, ma questo lo diciamo da anni senza essere ascoltati. Occorre una soluzione, occorre una programmazione anche valutando le proposte concrete che vengono da questo Consorzio. Quindi c’è bisogno che la politica dia una risposta e programmi il futuro della Sardegna centro orientale.»
«Anche in questo caso, con grande spirito di collaborazione e avendo bene a conoscenza come è strutturato il territorio, siamo noi come consorzio a dare un aiuto in questa grave situazione», conclude Ambrogio Guiso.
Antonio Caria










