C’è un nuovo importante intervento di riqualificazione del sistema idrico integrato nel territorio del bosano. L’Ente di Governo dell’ambito della Sardegna, ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione della rete fognaria lungo la fascia costiera di Magomadas. I lavori prevedono un investimento complessivo di poco inferiore a 700 mila euro.
Secondo il progetto redatto dai tecnici di Abbanoa, immediatamente appaltabile, gli interventi previsti fanno parte dello schema fognario-depurativo di Bosa che, una volta a regime, comprenderà Bosa, Bosa marina, Flussio, Magomadas, Santa Maria del Mare (Magomadas), Modolo, Porto Alabe (Tresnuraghes), Suni e Tinnura.
Il progetto prevede cinque interventi: tre sono previsti nelle località Noesola e Chele, dove sarà posato un tratto di condotta a gravità ed uno in premente che si collegherà alla rete esistente, oltre all’edificazione di una stazione di sollevamento con locale per ospitare un gruppo elettrogeno. In località Sa Pischina è prevista la posa di circa 410 m di condotta con funzionamento a gravità, mentre a Sa Lumenera, all’interno dell’impianto di depurazione esistente, è previsto l’adeguamento della vasca di sollevamento e la realizzazione di un locale per ospitare il gruppo elettrogeno, oltre alla posa della condotta premente. Il tempo stimato per la conclusione dei lavori, una volta avviato il cantiere, è previsto in 7 mesi.
«Questo intervento potrà offrire al territorio di Bosa e dei suoi centri limitrofi, direttamente coinvolti, un servizio sicuramente in linea con le esigenze reali della popolazione – spiega il presidente di Egas Fabio Albieri -. Questo permetterà una maggiore affidabilità della rete fognaria e maggiore tranquillità da parte delle comunità locali nella gestione dei flussi turistici importanti specialmente nella stagione estiva».
Secondo il progetto redatto dai tecnici di Abbanoa, immediatamente appaltabile, gli interventi previsti fanno parte dello schema fognario-depurativo di Bosa che, una volta a regime, comprenderà Bosa, Bosa marina, Flussio, Magomadas, Santa Maria del Mare (Magomadas), Modolo, Porto Alabe (Tresnuraghes), Suni e Tinnura.
Il progetto prevede cinque interventi: tre sono previsti nelle località Noesola e Chele, dove sarà posato un tratto di condotta a gravità ed uno in premente che si collegherà alla rete esistente, oltre all’edificazione di una stazione di sollevamento con locale per ospitare un gruppo elettrogeno. In località Sa Pischina è prevista la posa di circa 410 m di condotta con funzionamento a gravità, mentre a Sa Lumenera, all’interno dell’impianto di depurazione esistente, è previsto l’adeguamento della vasca di sollevamento e la realizzazione di un locale per ospitare il gruppo elettrogeno, oltre alla posa della condotta premente. Il tempo stimato per la conclusione dei lavori, una volta avviato il cantiere, è previsto in 7 mesi.
«Questo intervento potrà offrire al territorio di Bosa e dei suoi centri limitrofi, direttamente coinvolti, un servizio sicuramente in linea con le esigenze reali della popolazione – spiega il presidente di Egas Fabio Albieri -. Questo permetterà una maggiore affidabilità della rete fognaria e maggiore tranquillità da parte delle comunità locali nella gestione dei flussi turistici importanti specialmente nella stagione estiva».
Antonio Caria









