Un itinerario cineturistico sulle tracce del film L’isola degli uomini pesce e un workshop che guarda al cinema del futuro: si snoda su un doppio binario il primo weekend di Cinema delle Terre del Mare che sabato 4 luglio ad Alghero inaugura la sua quattordicesima edizione.
Organizzato dalla Società umanitaria di Alghero, con la direzione artistica di Alessandra Sento, la rassegna fino al 13 luglio unirà passione per il cinema e riscoperta del territorio tra proiezioni, incontri, escursioni e spettacoli.
Sabato la giornata inaugurale si apre alle 18,30 con un evento imperdibile: la riscoperta dei suggestivi scenari naturali usati nel 1978 da Sergio Martino per il suo film cult L’isola degli uomini pesce.
Il percorso, curato da Nadia Rondello e Marta Berretta, partirà dal porto algherese: a bordo della motonave Neptunus si arriverà alla Grotta di Nettuno, dove vennero girate gran parte delle scene del film. Tra aneddoti, storie, segreti e misteri si svelerà il legame tra una produzione del passato cinematografico illustre e la Riviera del Corallo. Oltre a questo, giovedì 9 luglio il festival proporrà anche un itinerario urbano, curato a da Nadia Rondello e Maria Cau: un percorso a piedi fuori e dentro le mura, tra i luoghi che negli anni Sessanta e Settanta hanno fatto da sfondo ai grandi film e ospitato il Meeting internazionale del cinema. Per info e prenotazioni: 334 9181591 o alghero@umanitaria.it.
La giornata di domenica 5 si apre invece la mattina alle 10.00, con il workshop dedicato a filmmaker “Nuovo cinema algoritmo”. Curato da Mateusz Miroslaw Lis, produttore cinematografico (suo è Il diario di Sisifo, primo lungometraggio al mondo scritto dall’IA) e consulente di IA per l’audiovisivo, l’incontro verterà sulle avanguardie tecnologiche che, dalla pre-produzione alla post-produzione, stanno cambiando il modo di raccontare le storie. Miroslaw Lis sarà ospite del festival anche nel pomeriggio quando, alle 18.00, nella sala conferenze di Lo Quarter, presenterà il corto da lui prodotto Il consumatore (Italia, 2026). È la storia di un pittore dimenticato che vive in isolamento e che da anni mangia, pezzo dopo pezzo, i suoi quadri.
Alle 18,30, la giornata prosegue con il primo film della sezione Immersioni, che ospita i lavori candidati al Premio del pubblico. Sarà proposto Cosa rimane quando il mare si muove di Gaetano Crivaro (Italia, 2026), una riflessione su quel che rimane in Sardegna quando, dopo l’estate, le spiagge si svuotano. Il film è vincitore del Premio per la migliore innovazione cinematografica al Bellaria Film Festival 2026.
Alle 20,30, al Lido di San Giovanni si apre la sezione Tuffi, dedicata all’infanzia. Si parte con Giocacinema, un’attività divertente su cinema e mare (per prenotazioni ichnuasd@gmail.com), e si prosegue alle 21,30 con la proiezione in prima regionale di I racconti del giardino incantato di David Sùkup, Jean–Claude Rozec, Leon Vidmar, Patrik Pašš. Distribuito da Trent Film, questo lavoro è vincitore del Premio speciale ECFA al Giffoni film festival 2025.
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