È stato assegnato a Riccardo Milani il Premio La Marmora 2026, giunto alla sua trentacinquesima edizione. Il riconoscimento, promosso dal Rotary Club Cagliari, è stato conferito da Carlo Puddu, presidente del Rotary Club Cagliari Sud, a nome della commissione che ha deliberato all’unanimità l’attribuzione del Premio al regista romano. La cerimonia si è svolta all’Università degli Studi di Cagliari, nell’aula magna di Palazzo Belgrano, alla presenza del rettore Francesco Mola.
«Ringrazio il presidente Puddu – Ha detto Francesco Mola – e il Rotary Club Cagliari più in generale, per averci dato la possibilità di condividere questa giornata e di ospitare un altro illustre protagonista del panorama culturale. Per noi l’Aula Magna è un luogo simbolico, e siamo lieti di metterla a disposizione per iniziative che rafforzano il legame con il territorio. Siamo onorati di accogliere Riccardo Milani, figura di grande rilievo nel cinema italiano.»
«La scelta del premio – ha spiegato il presidente Carlo Puddu -, è ricaduta su Milani per la capacità di raccontare la società sarda e italiana con uno sguardo autentico e attento ai contesti sociali, coniugando profondità e accessibilità. I suoi lavori affrontano temi di forte rilevanza civile – dalle disuguaglianze all’integrazione fino alle dinamiche urbane – attraverso un registro narrativo spesso attraversato da un’ironia sottile, che accompagna e arricchisce il racconto. Centrale è l’attenzione alle storie umane e ai personaggi, inseriti in contesti restituiti con precisione e rispetto, contribuendo a delineare un’immagine viva e articolata della società contemporanea. Rilevante anche il legame con la Sardegna, valorizzata attraverso opere che ne mettono in luce figure e vicende emblematiche.»
Significativo per il contesto sardo anche il docufilm Nel nostro cielo un rombo di tuono (2022), dedicato a Gigi Riva, così come il più recente La vita va così (2025), ispirato alla vicenda del pastore Ovidio Marras, ulteriore testimonianza dell’attenzione del regista per le storie e le identità dei territori.
Il Premio La Marmora si conferma anche in questa edizione come un appuntamento importante per la valorizzazione di personalità che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a una lettura consapevole della società sarda contemporanea, rafforzando il dialogo tra cultura, territorio e istituzioni.










