Nelle scorse settimane l’Università degli Studi di Cagliari ha accolto la Study Visit internazionale del progetto Erasmus+ EDUFLEX, iniziativa finanziata dall’Unione europea che punta a promuovere modelli di istruzione superiore più flessibili, personalizzabili e incentrati sulle esigenze degli studenti.
L’iniziativa ha riunito docenti, ricercatori e rappresentanti istituzionali provenienti da Italia, Germania, Paesi Bassi e Ucraina. Oltre all’Ateneo cagliaritano, hanno partecipato l’Università di Bayreuth, la Netherlands Business Academy, numerose università ucraine, il Ministero dell’Istruzione e della Scienza dell’Ucraina, la Ukrainian Association of Students e la International Foundation for Education Policy Research. Il progetto è coordinato a livello internazionale dalla Ivan Franko National University of Lviv, sotto la responsabilità del professor Vitaliy Kukharskyy. Per l’Università di Cagliari il coordinamento è affidato al professor Gian Luca Marcialis, che per l’organizzazione della Study Visit e delle attività scientifiche si è avvalso della collaborazione del professor Elio Usai, della dottoressa Giulia Orrù e del professor Giorgio Giacinto.
Nel corso delle tre giornate di lavoro i partecipanti hanno approfondito il modello italiano di progettazione e gestione dei corsi di studio, esaminando tutte le fasi che portano alla definizione dell’offerta formativa: dall’individuazione del profilo del laureato alla costruzione dei risultati di apprendimento, dalla progettazione dei curricula alla personalizzazione dei percorsi, fino ai sistemi di assicurazione della qualità e di miglioramento continuo.
Particolare attenzione è stata dedicata all’esperienza dell’Università di Cagliari, presentata come caso di studio attraverso esempi concreti relativi ai corsi di laurea e di laurea magistrale. L’approccio dell’Ateneo ha evidenziato il valore della progettazione per competenze, della flessibilità curriculare e del coinvolgimento degli stakeholder nella definizione dei percorsi formativi.
Tra i momenti più significativi della visita il workshop internazionale, che ha favorito il confronto tra le esperienze dei diversi partner e l’individuazione di strategie per adattare le buone pratiche ai rispettivi sistemi universitari. Il dibattito si è concentrato sui temi della personalizzazione dei percorsi di studio, dell’interdisciplinarità e dei processi di assicurazione della qualità, considerati elementi chiave per l’innovazione dell’istruzione superiore.
L’ultima giornata è stata dedicata alla verifica dello stato di avanzamento del progetto, alla programmazione delle prossime attività e alla definizione delle future azioni congiunte tra i partner.










