Anche Sassari si prepara per l’edizione 2026 di Monumenti Aperti. Saranno 48 i siti visitabili sabato 2 e domenica 3 maggio tra cui le le chiese di San Francesco dei Cappuccini e della Madonna del Rosario, il Teatro Verdi, la Scuola Fondazione Figlie di Maria, l’Orto botanico dell’Università, l’Ex Convento di San Pietro in Silki e l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”. Tornano inoltre accessibili il Parco di Monserrato e, dopo 12 anni, il Barbacane del Castello aragonese.
Saranno quattro i percorsi tematici: “Nel cuore del centro storico” che comprende Palazzo Ducale, con le Stanze e le Cantine del Duca, la Cattedrale di San Nicola, le chiese di San Michele e San Giacomo, il Seminario arcivescovile, il Museo e l’Archivio storico diocesano, Il Palazzo dell’Insinuazione con l’Archivio storico comunale e il Palazzo di Città. Nel percorso “Dentro le mura” saranno visitabili le chiese di Sant’Andrea, Sant’Antonio Abate e della Madonna del Rosario, Palazzo Infermeria San Pietro, la Fontana di Rosello, Palazzo d’Usini con la Biblioteca comunale, Casa Tomè, Palazzo Quesada di San Sebastiano, il Barbacane del Castello aragonese, il Palazzo dell’Università e l’Episcopio. “Oltre le mura” si potranno ammirare la Chiesa di San Francesco dei Cappuccini, il Teatro Verdi, il Museo storico della Brigata Sassari, il Palazzo della Città metropolitana con le sale Sciuti e dei Reali, il Palazzo della Fondazione di Sardegna, la Biblioteca universitaria nell’ex Ospedale Civile, la Sala Siglienti del Palazzo Banco di Sardegna, la Casa Cugurra, il Museo nazionale “G. A. Sanna”, la Scuola elementare di San Giuseppe, Villa Sant’Elia (Villa La Mimosa), il Padiglione Tavolara, la Scuola Fondazione Figlie di Maria e il Polo museale di Santa Maria di Betlem. Nel percorso più periferico, “Città e territorio, tra storia e natura” sono invece inseriti il Museo universitario e l’Orto botanico di Piandanna, l’ex Convento di San Pietro in Silki, il Parco di Monserrato e la Chiesa della Madonna di Montserrat, l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, l’Ex-Ma.Ter, l’ex Colonia Campestre, la Basilica del Sacro Cuore, il Complesso ferroviario di viale Sicilia, il Santuario di Nostra Signora del Latte Dolce, la Chiesa campestre di San Francesco, il Santuario prenuragico di Monte d’Accoddi e la Miniera dell’Argentiera.
Saranno sei sei gli itinerari dislocati in tutta l’area comunale. Grande novità è il percorso lungo i sentieri costieri dell’Argentiera, di notevole valore naturalistico: curato dall’Associazione LandWorks, il percorso (fruibile domenica 3, su prenotazione, difficoltà medio-alta) prenderà avvio dalla borgata, sviluppandosi inizialmente tra la vegetazione mediterranea per poi proseguire lungo la costa fino a Punta Argentiera, tra cisti, ginestre e rosmarino, accompagnati dalle guide ambientali escursionistiche e la fauna locale. Lungo il percorso sarà possibile avvistare gabbiani reali e corsi, corvi, avvoltoi, volpi, cinghiali e daini. Nel contesto urbano aprono i siti della rete Thàmus, la Sassari museale e culturale: le Stanze e le Cantine del Duca a Palazzo Ducale, l’Archivio storico comunale “Enrico Costa”, il Palazzo di Città – Museo della Città, il Palazzo Infermeria San Pietro, la Fontana di Rosello, il Palazzo d’Usini che ospita la Biblioteca comunale, il Barbacane del Castello Aragonese e, fuori città, il Santuario prenuragico di Monte d’Accoddi. All’Archivio storico e al Palazzo di Città sarà possibile immergersi per la prima volta nell’esperienza interattiva di realtà estesa “Candelieri digitali” tramite visori Meta, accessibili a tutti. L’itinerario delle Antiche Mura prevede visite guidate lungo la cinta muraria cittadina, così come l’itinerario delle ville Liberty del quartiere Cappuccini. Tornano gli itinerari naturalistici del lago di Baratz (sabato 2, prenotazione obbligatoria, difficoltà media) a cura del CEAS, con due escursioni ricche di storia e biodiversità nella zona speciale di conservazione tra il lago, unico bacino naturale della Sardegna, e Porto Ferro. Per prenotare, chiamare il numero 3204206123 (lunedì-venerdì 8.30/12.30). Suggestivo, infine, l’itinerario dei sentieri rurali curato dal locale Gruppo sentieristica del Club Alpino Italiano, con partenza da via del Mirto fino alla Chiesa campestre di San Francesco lungo le campagne di Luna e Sole, Filighedddu, Taniga, Monte Furru: anche in questo caso le visite, domenica 3, sono disponibili su prenotazione inquadrando il QR code disponibile sulla brochure informativa e sul sito di Monumenti Aperti dedicata al sentiero.
A cxondurre le visite guidate saranno gli studenti e le studentesse degli istituti cittadini: Liceo Scientifico e Linguistico “Marconi”, Liceo Scientifico “Spano” Liceo Classico, Musicale e Coreutico “Azuni”, Liceo “M. di Castelvì”, Liceo Artistico “Figari”, Convitto Nazionale Canopoleno, Istituto Tecnico Industriale “G.M. Angioy”, Istituto Professionale per i Servizi di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera, Istituto di Istruzione Superiore “G.M. Devilla”, Istituto Comprensivo “Farina-San Giuseppe”, Istituto Comprensivo “Pertini-Biasi”, Istituto Comprensivo “Latte Dolce Agro”, Istituto Comprensivo “Pasquale Tola”, Istituto Comprensivo “Monte Rosello Alto”, Istituto Scolastico Superiore Paritario “Kennedy” e Istituto Figlie di Maria.
Antonio Caria
In copertina il Parco di Monserrato, foto di Antonella Marteddu










