Viaggio tra le righe di interessanti saggi e avvincenti romanzi con la X edizione del Festival Sanluri Legge – Autunno 2026: otto appuntamenti tra gli incontri con autrici e autori e un convegno dedicato all’arte della ceroplastica, in programma da mercoledì 16 settembre fino al 20 novembre, rigorosamente alle 18.00, tra la Biblioteca Comunale e il Castello di Sanluri con la seconda tranche della kermesse letteraria promossa dalla Città di Sanluri e fortemente voluta dal sindaco Alberto Urpi, realizzata con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e il contributo della Fondazione di Sardegna. Tra i protagonisti Roberto Brughitta con “I segreti di Sant’Impera”, Bepi Vigna con “Una ballata messicana”, Graziella Monni con “La ragazza della Solitudine”, Andrea Serra con “Fernando” e Massimo Dadea con “Libera”, mentre Alessia Farci presenta “Resistenze letterarie. Joyce Lussu tra Fronti e frontiere”. E ancora un’analisi del “Pinocchio” di Carlo Collodi in compagnia di Pierpaolo Argiolas, con letture a cura di Francesca Urpi, mentre il saggio “Cera una volta. I Medici e le arti della ceroplastica” firmato da Valentina Conticelli e Andrea Daninos offre lo spunto per un approfondimento su un’antica tecnica, già in uso presso gli Etruschi e i Romani, che conosce una nuova fioritura nella Firenze medicea tra Cinquecento e Seicento e per un excursus nella collezione custodita nel Museo del Castello di Sanluri.
«Con soddisfazione proponiamo degli appuntamenti autunnali di Sanluri Legge, un altro pezzo di percorso che stiamo costruendo attorno ai libri e alla lettura – afferma il sindaco di Sanluri Alberto Urpi -. Anche quest’anno abbiamo avuto numeri da record e mi piace sottolineare che questi momenti ci permettono di dialogare con autori di livello che per genere e tematiche sono molto diversi tra loro. E’ questa la bellezza del nostro festival, creare occasioni per incontri e confronti attraverso i libri.»
Dopo il successo della X edizione del Festival Sanluri Legge, svoltasi da venerdì 8 maggio a domenica 10 maggio nel giardino del Castello di Sanluri, prende il via una sezione autunnale incentrata sulla Storia del Novecento, che fa da sfondo alle trame vere e inventate di libri di narrativa contemporanea e opere metaletterarie, per una galleria di ritratti – da Joyce Lussu, poetessa e scrittrice, ex partigiana, intellettuale e attivista in difesa dei diritti civili, alle figure femminili evocate nei romanzi, come Iris Gâteau, Maria Grazia e Caterina ne “I segreti di Sant’Impera” e Anna, protagonista de “La ragazza della Solitudine” accanto alla sua antenata Perdìtta Basinquedo, compagna di prigionia della “strega” Julia Carta, a Libera, eroina bella e sfrontata, nell’omonimo libro di Massimo Dadea. Bepi Vigna narra le vicende di un “avventuriero americano” – Aymo Scar – negli anni della Rivoluzione Messicana e Andrea Serra in “Fernando o della malinconia dell’irreversibile” racconta il dramma della coscienza davanti all’impossibilità di cambiare la propria sorte, mentre Pierpaolo Argiolas sfoglia “Le avventure di Pinocchio”, per raccontare la storia fantastica, ma anche ricca di spunti satirici, del “burattino” più famoso del mondo.
La kermesse rappresenta un’occasione per confrontarsi con alcuni degli eventi cruciali del secolo breve, dall’avvento del Fascismo in Italia alla Rivoluzione contro il regime di Porfirio Díaz in Messico, fino alla crisi dell’industria mineraria nell’Isola; ma anche con gli splendori della corte medicea a Firenze e con il potere dell’Inquisizione in Sardegna, oltre che con un moderno archetipo, Pinocchio, nato dalla penna di Carlo Lorenzini, in arte Collodi.









