«Il dazio del 15% imposto dagli Stati Uniti al Pecorino Romano DOP è una grande ingiustizia. E diciamolo chiaramente: chi doveva difendere questo prodotto a Bruxelles e a Washington – cioè il Ministero – non lo ha fatto con la dovuta forza e determinazione. Hanno preferito forse tutelare altri formaggi, dimenticandosi del ruolo centrale del Pecorino Romano nella filiera ovicaprina sarda.»
Lo scrive in una nota Tore Piana, presidente del Centro Studi Agricoli.
«Nonostante questo dazio, però, i numeri parlano chiaro: non ci sarà alcun crollo delle vendite, né tantomeno un calo del prezzo del latte – aggiunge Tore Piana -. Basta con il terrorismo psicologico sui pastori sardi! Nessuno si permetta di usarli come scudo o pretesto per giustificare dinamiche di mercato che nulla hanno a che fare con questo dazio.»
«Il pastore sardo va rispettato, difeso e valorizzato – conclude Tore Piana -. Il Centro Studi Agricoli sarà sempre dalla parte della verità e della trasparenza, e non accetterà mai che si giochi sulla pelle di chi lavora ogni giorno per tenere in vita le nostre campagne.»