Dieci candeline per il Mamatita festival, la prima rassegna in Sardegna di circo contemporaneo e spettacoli viaggianti riconosciuta dal ministero della Cultura e organizzata dall’associazione Spazio T con la direzione artistica di Chiara Murru. Per festeggiare questo traguardo, fatto di sogni, magia e meraviglia, dal 5 agosto al 6 settembre è in programma un ricco cartellone di appuntamenti. Filo conduttore sarà “Dieci anni di reincanto”. Con artisti, e soprattutto artiste, di primo piano del panorama nazionale e internazionale (alcuni in Sardegna e in Italia per la prima volta) si ripeterà il rito collettivo che ogni anno trasforma Alghero in una città che si fa teatro, con incursioni anche in altre incantevoli località della Sardegna nord occidentale: Villanova Monteleone, Putifigari, l’Argentiera. Quest’anno, per la prima volta, si aggiungono anche tre nuove tappe: Tempio Pausania, Nuoro e Osilo, a testimonianza della forte collaborazione del Mamatita con i territori e con altre organizzazioni: LandWorks, Iconica Selvatica, Museo Organica, Patapum e Girovagando.
Tra tendoni che ricordano i circhi di una volta e artisti capaci di stupire grandi e bambini, andranno in scena una cinquantina di spettacoli che avranno per protagoniste una trentina di compagnie. Tra queste dalla Spagna arrivano Cia Corcoles, Txema Muñoz, Cia Jimena Cavalletti, Cia Eia e Cia Eia, protagoniste della sezione Focus Catalogna, regione con cui il festival algherese da sempre è in forte connubio. Dalla Spagna arriva anche Bastande Illusa per la prima volta in Italia. Dalla Francia arriva invece il Theatre Circulaire con la sua tenda bianca, e dal Belgio approda in Sardegna per la prima volta la compagnia Sitting Duck, per una performance divertente e poetica. Tra le compagnie italiane sono in arrivo BluCinque, capace di fondere danza, circo e teatro, Circo Madera, tra le più apprezzate compagnie viaggianti del Bel Paese per la sua capacità di abbracciare comicità, musica, danza e acrobatica, sino alla compagnia Le Radiose, con il suo progetto che unisce clown e vocalità. Dopo più di trent’anni, torna in Sardegna anche Teatro Nucleo, storica compagnia italo- argentina nata a Buenos Aires agli inizi degli anni ’70 ma stabilitasi in Italia dal 1978 a causa della dittatura.
Spiega la direttrice artistica Chiara Murru: «Mamatita in catalano significa tata, balia, colei che nutre e si prende cura. Da dieci anni questa è l’identità del festival che vogliamo mantenere: un luogo dove arte e cultura fanno crescere la comunità e, allo stesso tempo, trovano nel territorio e nel pubblico e negli spazi che lo ospitano il suo nutrimento».











