Il Sardinia World Chess Festival entra nella sua fase più delicata e decisiva. Al quinto dei nove turni in programma all’ITI Marina Beach di Orosei, il torneo conferma il suo peso specifico, imponendosi come l’open più forte mai organizzato in Italia e trasformando, giorno dopo giorno, la costa orientale della Sardegna in un punto di riferimento per lo scacchismo internazionale.
Promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio – e organizzato da SSD Emmedi Sport in collaborazione con UniChess, il festival si configura come un modello efficace di integrazione tra sport e territorio. La scelta della sede unica all’interno dell’ITI Marina Beach non risponde soltanto a esigenze organizzative, ma costruisce un contesto in cui competizione, relazione e quotidianità si intrecciano. Oltre 300 giocatori, provenienti da circa 50 federazioni, condividono spazi e tempi di un’esperienza che va oltre la dimensione agonistica, con una presenza straniera che sfiora il 70% e restituisce con chiarezza la dimensione internazionale dell’evento.
A sostenere il livello tecnico della manifestazione contribuisce anche un montepremi complessivo di 50.100 euro, distribuito tra i tre tornei (Open A, B e C) secondo una logica che valorizza l’intera platea dei partecipanti. Se il vincitore dell’Open A si aggiudicherà un primo premio di 10.000 euro, la struttura dei riconoscimenti – articolata per fasce e categorie, tra cui femminili, seniores e under 18 – mantiene alta la tensione competitiva su ogni scacchiera, indipendentemente dalla posizione in classifica.
All’esterno scorrono le giornate di primavera sulla costa di Orosei, tra sole e brevi cambi di tempo. All’interno delle sale di gioco, invece, la pressione cresce. Il quinto turno rappresenta il vero “stress test” del torneo, arrivando subito dopo le fatiche del doppio turno che ha messo a dura prova la tenuta fisica e mentale dei giocatori, ridefinendo equilibri e dinamiche.
Il livello dell’Open A è testimoniato da una media Elo di 2259 e dalla presenza di 29 Grandi Maestri. In vetta alla classifica, dopo cinque turni, si registra una situazione di grande equilibrio: il GM statunitense Brandon Jacobson guida con 4,5 punti, a pari punti col secondo, il GM russo Ian Nepomniachtchi e col terzo, il GM tedesco Frederik Svane, in un confronto che si preannuncia serrato fino alle ultime mosse.
Attorno a loro, si sviluppano storie che catturano l’attenzione del pubblico internazionale. Tra queste, quella del tredicenne Faustino Oro, impegnato proprio in Sardegna nella conquista della norma decisiva per diventare uno dei più giovani Grandi Maestri della storia. Dopo cinque turni, il giovane talento argentino è a 3.5 punti, seguito con grande partecipazione anche in streaming da una comunità globale sempre più ampia.
L’Italia è rappresentata ai massimi livelli dal GM Lorenzo Lodici, fresco campione nazionale a squadre, e dal GM Francesco Sonis, ambasciatore del movimento scacchistico isolano, entrambi a quota 4 punti dopo il quinto turno.
Negli altri tornei, il livello resta altrettanto competitivo: nel torneo B guida con 5 punti il keniota Kimingi Kimani, mentre nel torneo C è il georgiano Luka Natsauri a mantenere la testa della classifica, anch’egli a punteggio pieno.
Accanto al torneo classico, la manifestazione continua ad arricchirsi di momenti paralleli. Nella serata del 6 maggio si è svolto il torneo Blitz con cadenza 3+2, che ha visto la partecipazione di 106 giocatori e la vittoria del GM brasiliano Alexandr Fier, confermando l’elevato livello tecnico e l’ampia partecipazione.










