L’inclusione scolastica non riguarda soltanto gli alunni con disabilità o bisogni educativi speciali, ma chiama in causa il funzionamento dell’intera comunità educante: l’organizzazione della scuola, le competenze degli insegnanti e degli educatori, il coinvolgimento delle famiglie e la capacità dei servizi territoriali di lavorare insieme. È da questa prospettiva che prende forma “Direzioni comuni. Inclusione, scuola e comunità: costruire insieme una cultura della partecipazione”, il convegno in programma giovedì 29 ottobre, al Teatro Murgia di Guspini, in via Pio Piras 2, nell’ambito delle attività del Centro per le Famiglie del PLUS Guspini.
L’iniziativa, organizzata dal Centro per le Famiglie del PLUS di Guspini, dalla Cooperativa Sociale La Clessidra e dal Distretto sociosanitario di Guspini, propone un pomeriggio di formazione e confronto rivolto a chi opera nel mondo della scuola, dell’educazione e dei servizi alla persona, ma anche alle famiglie e a quanti siano interessati ai temi della partecipazione e dell’inclusione. L’obiettivo è approfondire le condizioni che rendono possibile una scuola capace di accogliere le differenze, riconoscere le potenzialità individuali e costruire relazioni educative fondate sulla corresponsabilità.
Ospite centrale del convegno sarà Dario Ianes, tra le voci più autorevoli del panorama pedagogico italiano, che alle 14.30 proporrà una riflessione sul cambiamento di prospettiva necessario per costruire una scuola realmente inclusiva. Il suo intervento, intitolato “Inclusione: il cambio di paradigma”, offrirà il punto di partenza per un confronto più ampio sulle responsabilità educative e sul ruolo della comunità nella costruzione di contesti aperti alla partecipazione di tutti.
A partire da questa riflessione, il convegno allargherà lo sguardo ad alcuni aspetti fondamentali della vita scolastica e dei percorsi di crescita, dal disagio e dallo sviluppo delle competenze trasversali alla relazione tra gioco e apprendimento, dall’educazione tra pari alla collaborazione tra scuola e famiglia, fino al lavoro di rete tra istituzioni e servizi sociali.






