Novantasei partecipanti da diciassette nazioni hanno partecipato, tra maggio e fine luglio, alla terza edizione dei Blended Intensive Programmes (BIP) sulla lingua e la cultura italiana.
L’iniziativa, curata da ISMOKA, l’ufficio per l’internazionalizzazione dell’Università degli Studi di Cagliari, in collaborazione con il CIS – Centro per l’insegnamento dell’Italiano agli stranieri, rientra tra i BIP (Blended Intensive Programmes), programmi intensivi misti Erasmus+, che uniscono brevi periodi di mobilità fisica in presenza a una fase obbligatoria di apprendimento e cooperazione online.
L’evento ha coinvolto personale docente e non docente delle università europee con l’obiettivo di migliorare le competenze linguistiche, promuovere il patrimonio storico e culturale del territorio e rafforzare la cooperazione internazionale in un clima di partecipazione e inclusione.
I partecipanti, provenienti da diciassette paesi europei (Croazia, Francia, Germania, Grecia, Liechtenstein, Lituania, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria) hanno preso parte al programma in gruppi più piccoli e separati e in tre sessioni distinte a fine maggio, giugno e luglio.
Momento centrale di ogni modulo, la frequenza in Ateneo di un corso intensivo di italiano di livello A1, A2 e B1, che ha previsto una lezione online prima dell’arrivo in Sardegna, venti ore in aula ogni settimana, e un’ulteriore sessione da remoto successiva alla mobilità.
Ad arricchire le giornate in presenza, diverse attività che di volta in volta hanno permesso ai partecipanti di immergersi nella storia e nel patrimonio naturalistico del sud Sardegna: la visita guidata all’orto botanico, il tour della città di Cagliari, le escursioni a Villasimius e al parco di Molentargius, infine una gita all’area archeologica di Nora.









