Grazie a un progetto di riqualificazione di un milione 200mila euro, il comune di Sassari riesce a ridare vita a largo Monache Cappuccine. Si è voluto creare uno spazio unitario e fruibile, caratterizzato dall’uso di materiali locali come la trachite e arredi in ferro, in armonia con l’illuminazione del resto del centro storico. La nuova piazza alterna zone pavimentate ad ampie fasce verdi, dove spiccano essenze mediterranee, floreali e alberi ad alto fusto, scelti per il loro alto valore simbolico e decorativo.
«L’intervento di largo Monache Cappuccine non è solo un’opera di arredo urbano, ma rappresenta un’operazione di ricucitura urbana con un profondo impatto sociale – dichiara il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia -. Il valore della continuità amministrativa ragionata per consentire alla città di guardare avanti e di chiudere partite cruciali, a iniziare dal recupero della città medievale, primo tassello di un percorso di rinascita che dovrà interessare tutto il territorio.».
Prima dell’intervento, «l’area era un vuoto urbano generato dagli sventramenti del secolo scorso, un “non-luogo” caratterizzato da degrado e ruderi pericolanti – aggiunge l’assessora alle Politiche della casa, Patrizia Mercuri -. La riqualificazione trasforma questo scarto in un cuore identitario e grazie ai ritrovamenti archeologici la piazza smette di essere un semplice punto di passaggio per diventare un luogo che restituisce ai sassaresi le proprie radici, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità.»
Parallelamente, è stato ultimato il restauro conservativo dell’edificio in vicolo del Campanaro 1.
Antonio Caria









