«Il Primo Maggio è il giorno delle lavoratrici e dei lavoratori. Ma in Sardegna è ancora, troppo spesso, il giorno di chi un lavoro lo cerca, lo ha perso o è costretto a partire. È il giorno dei giovani che preparano una valigia senza sapere se e quando torneranno. È il giorno delle donne che faticano più di altri a trovare spazio, stabilità e riconoscimento. È il giorno di chi, a cinquant’anni, è costretto a restare a casa, e di chi lavora tanto ma non guadagna abbastanza per costruirsi una vita dignitosa. Noi partiamo da qui: dalla realtà, dalle difficoltà concrete che tante famiglie sarde vivono ogni giorno. Ed è proprio da qui che nasce la responsabilità di cambiare le cose.»
Questo il messaggio dell’assessora del Lavoro Desirè Manca che, in occasione della festa dei lavoratori, illustra le attività portate avanti.
«I dati ci dicono che l’occupazione migliora, lentamente ma con costanza, e in quella crescita c’è il segno concreto di una speranza che torna – aggiunge Desirè Manca -. Ma non ci basta. Perché dietro i numeri ci sono le persone, e finché il lavoro non sarà stabile, sicuro e dignitoso, non potremo dirci soddisfatti. Il nostro obiettivo è costruire una Sardegna in cui si possa lavorare e vivere. Una Sardegna in cui un contratto a tempo indeterminato non sia un’eccezione, ma una prospettiva reale. In cui il lavoro permetta di restare, costruire una famiglia, immaginare il futuro senza dover partire. Stiamo lavorando per creare occupazione stabile e di qualità e per favorire le assunzioni a tempo indeterminato. Un dato che ci incoraggia è il +4,77% dei contratti a tempo indeterminato, sostenuto anche dalle trasformazioni, a fronte di una lieve flessione del tempo determinato (-1,32%).»
«In questi due anni – prosegue l’assessora del Lavoro – abbiamo messo in campo misure concrete, programmando risorse per oltre 337 milioni di euro. Abbiamo rifinanziato i bonus assunzionali con 22 milioni di euro, dopo i precedenti 40, a sostegno dei disoccupati, in particolare over 50 e lavoratori a basso reddito. Abbiamo investito 40 milioni di euro nel programma “F.I.L.O. Sardegna” per ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro nelle filiere strategiche. Con 5 milioni di euro abbiamo rafforzato le politiche per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, attraverso l’Avviso “Valore Lavoro”. Abbiamo destinato 21 milioni di euro al programma “SO.LA.RE. Sardegna” per sostenere l’occupazione nella filiera turistica. Abbiamo investito 4 milioni di euro nell’innovazione e nella formazione digitale, creando hub per il settore audiovisivo e l’intelligenza artificiale, e attivato voucher formativi per nuove opportunità professionali, tra cui il settore aeronautico. Abbiamo inoltre avviato misure per contrastare il part-time involontario e forme di lavoro che generano precarietà e ricatto, e stanziato 3 milioni di euro per servizi scolastici gratuiti a supporto delle famiglie. Interventi che iniziano a produrre risultati, ma soprattutto rappresentano un cambio di visione: mettere il lavoro al centro, davvero. Questo Primo Maggio non è solo una celebrazione. È un impegno. Un impegno verso chi resiste, verso chi lotta, verso chi sogna ancora un futuro in questa terra. A loro diciamo: non siete soli. La Sardegna – conclude Desirè Manca – può e deve tornare a essere una terra in cui restare non è un sacrificio, ma una scelta possibile. Buon Primo Maggio a tutte e a tutti.»










