«Dal primo marzo 2022 il Medico di medicina generale che assisteva i cittadini dei comuni di Escolca, Gergei e Serri ha cessato il proprio servizio, mentre non è stato ancora nominato il medico titolare nei comuni di Esterzili, Seulo, Seui e Villanovatulo determinando una gravissima interruzione/disservizio nella fondamentale assistenza sanitaria di base per le comunità dei territori del Sarcidano – Barbagia di Seulo. I medici di medicina generale rappresentano il principale riferimento sanitario per tutte le famiglie, garantiscono in prima persona l’assistenza primaria sulla base della conoscenza e della fiducia maturata nel corso degli anni con i singoli pazienti. La situazione che si è venuta a creare determina forte preoccupazione tra i cittadini, specialmente per i pazienti disabili e anziani, costretti a doversi spostare nei centri vicini per essere visitati e ricevere la necessaria assistenza medica oppure, ancora peggio, ad interrompere le cure.»
Lo scrive al presidente della Regione, Christian Solinas, il consigliere regionale di Liberi e Uguali Sardigna, Eugenio Lai, che aggiunge: «Ritengo che sia responsabilità dei vertici del sistema sanitario regionale, e di chi governa, garantire il diritto alla salute in tutti i territori, specialmente in quelli più interni della Sardegna in cui le difficoltà di spostamento rendono ancora più gravoso, anche in termini economici, accedere ai servizi sanitari territoriali erogati dalle guardie mediche e dagli ambulatori dei paesi vicini o dal pronto soccorso degli ospedali dei centri maggiori. Una situazione insostenibile che sicuramente poteva, e doveva, essere evitata con una attenta programmazione dei prevedibili avvicendamenti dei medici di base in via di trasferimento o pensionamento».
«Sono convinto che oggi non sia il momento delle polemiche ma il momento delle risposte, rese ancora più urgenti dalla grave situazione che la regione Sardegna e il Paese intero sta affrontando a seguito della pandemia da Coronavirus – conclude Eugenio Lai -. Occorre intervenire immediatamente con l’assunzione di nuovo personale medico, eventualmente incentivando la scelta delle destinazioni più disagiate, che consenta di fronteggiare la mancanza del medico di base titolare, non solo nei comuni sopra menzionati, ma anche in tutti gli altri comuni della regione in cui la sede è vacante o manca il medico titolare.»
«Sono convinto che oggi non sia il momento delle polemiche ma il momento delle risposte, rese ancora più urgenti dalla grave situazione che la regione Sardegna e il Paese intero sta affrontando a seguito della pandemia da Coronavirus – conclude Eugenio Lai -. Occorre intervenire immediatamente con l’assunzione di nuovo personale medico, eventualmente incentivando la scelta delle destinazioni più disagiate, che consenta di fronteggiare la mancanza del medico di base titolare, non solo nei comuni sopra menzionati, ma anche in tutti gli altri comuni della regione in cui la sede è vacante o manca il medico titolare.»
Antonio Caria









