Sono saliti a ventiquattro i casi umani di contagio da virus della Febbre del Nilo nella Provincia di Oristano. Le ultime tre diagnosi per un ultratrentenne, ricoverato all’ospedale San Martino di Oristano, un ultracinquantenne e un ultrasessantenne, entrambi in osservazione presso il pronto soccorso dello stesso presidio ospedaliero oristanese.
Salgono così a dieci le persone ricoverate al San Martino in diversi reparti.
Immediatamente sono state avviate dal dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano l’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi, che prevedono da parte delle autorità competenti la disinfestazione dell’area di residenza delle persone, che hanno contratto il virus.
La direttrice del dipartimento di Prevenzione Maria Valentina Marras ha ricordato: «Ricordiamo a tutte le cittadine e i cittadini, in particolare ai soggetti fragili e anziani, di tenersi lontani da eventuali situazioni a rischio e di proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che già conosciamo: evitare i ristagni d’acqua, proteggersi con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, schermare la propria casa con zanzariere».
«Il numero dei contagi è di gran lunga superiore in queste settimane rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. Per questo diventa ancora più importante seguire queste uniche misure di prevenzione e di protezione contro la malattia. Ed è necessario che chi si prende cura di anziani e bambini, si accerti che entrambi attuino le stesse misure di protezione», ha aggiunto la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina.







