Gran finale domenica 7 giugno, al Teatro Massimo di Cagliari, per “La Musica che Gira In Tondo” rassegna che per tutta la primavera ha dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie, musica e concerti di qualità. Diretto dalla musicista e musicoterapeuta perinatale Francesca Romana Motzo, l’ultimo appuntamento della manifestazione, giunta quest’anno alla sua ottava edizione, propone un concerto di stile Contemporaneo con la violoncellista Elide Sulsenti, musicista sensibile e ricercatrice appassionata.
Il suo lavoro musicale dal titolo “Ruggiti di legno” nasce da una riflessione sul violoncello non solo come strumento a quattro corde, ma come corpo sonoro complesso, fatto di legno, superfici, volumi e risonanze. Accanto alla sua funzione tradizionale di strumento “cantante”, il violoncello viene qui considerato come materia acustica da esplorare: un oggetto che può essere percosso, sfregato, sollecitato e messo in vibrazione in molti modi diversi, facendo emergere un repertorio di suoni spesso marginali o nascosti. Lo strumento diventa così non solo veicolo di note, ma un vero e proprio campo di ricerca sonora, capace di produrre voci, rumori, risonanze profonde e, appunto, “ruggiti” di legno.
Il concerto propone un percorso di musica che unisce ricerca timbrica e ricerca sonora, con musiche scritte o improvvisate con e senza elettronica, e con una particolare attenzione ai linguaggi contemporanei, alle tecniche estese e alle trasformazioni dello strumento. Il suono nasce non solo dalle corde, ma anche dal legno, dai gesti, dai contatti e dalle risonanze.
La formazione classica di Elide Sulsenti, che attualmente lavora tra l’Italia e la Svizzera, l’ha portata a dedicarsi alla musica contemporanea e all’esplorazione di nuovi potenziali sonori. Con un approccio interdisciplinare, la musicista integra tecnologie, strumenti aumentati e pratiche performative in contesti non convenzionali. Le sue esibizioni, che spaziano dalla musica classica alla contemporanea, le hanno valso riconoscimenti come il Fritz Gerber Award (2023) e il Premio Valentino Bucchi (2024).
Il concerto finale della rassegna è come sempre proposto nella sala M3 del teatro, tra tappeti e cuscini, nel doppio turno domenicale: la mattina per le famiglie con piccoli dai zero ai tre anni e il pomeriggio per le famiglie con bambini dai tre ai sei anni. Per i piccoli e le loro famiglie, un’esperienza condivisa e vissuta in una dimensione di totale libertà, che accoglie tutte le necessità della primissima infanzia e che rende ulteriormente il Teatro Massimo di Cagliari un teatro sempre più accessibile e a portata di tutti.











