Si è aperta questa mattina la seconda giornata della Regione Sardegna alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro che celebra un simbolo millenario e identitario dell’isola, ora riconosciuto anche come patrimonio dell’umanità dall’Unesco: le Domus de Janas. Al Salone del libro le “Case delle fate” non sono rappresentate soltanto come patrimonio archeologico di inestimabile valore, come luogo di suggestive e magiche energie, ma anche come perfetto scenario, vivo e contemporaneo, per una narrazione che non è stata scalfita dal tempo.
«Il tema del riconoscimento delle Domus de Janas come Patrimonio dell’Umanità viene esplorato come eredità da tramandare alle giovani e ai giovani – dichiara l’assessora della Cultura Ilaria Portas – in una chiave e in un linguaggio moderno che conduca anche a nuove strategie di valorizzazione territoriale.»
Non passa in secondo piano neanche nella giornata odierna l’altro tema cardine: Grazia Deledda in relazione ai giovani e alle nuove generazioni. Nell’arco della giornata sono previsti infatti i laboratori dedicati a ragazze e ragazzi, dove la figura di Grazia Deledda viene riletta attraverso il loro sguardo curioso, attraverso una sintesi perfetta tra la memoria del Nobel e il tema del Salone 2026, “Il mondo salvato dai ragazzini”. «La giornata di oggi dimostra come la Sardegna sappia tenere insieme fili apparentemente distanti – conclude l’assessora Ilaria Portas – il rigore della tutela archeologica e la libertà che concede lo spazio della fantasia letteraria. Attraverso il riconoscimento UNESCO, l’isola offre al pubblico del Salone una prospettiva di conoscenza fondata sulla meraviglia.»
La mattinata si è aperta con Grazia Deledda: Il dono di Natale, un laboratorio di illustrazione condotto da Claudia Piras in collaborazione con Imago e ispirato alla celebre novella dell’autrice. Il secondo proposto è stato Il cinghialetto, un’occasione per avvicinare i giovani alla narrativa deleddiana attraverso il linguaggio visivo. Non è stata trascurata neanche la visione gastronomica: Grazia Deledda e il cibo, il dialogo tra Giovanni Fancello e Stefano Resmini e la moderazione di Mauro Cossu, in collaborazione con Arkadia. Il volume ripercorre con ricchezza di citazioni e rimandi le vicende culinarie presenti nella vasta produzione letteraria di Grazia Deledda e, più in generale, nella storia gastronomica dell’isola, dalle origini fino ai giorni nostri.
Gianmarco Murru e Giulio Pisano presentano Luoghi letterari e la Sardegna, a cura dell’Associazione Mediterranea. Il progetto Luoghi Letterari Sardegna trasforma i territori in racconto e lo scrittore in esploratore di memorie, proponendo un format culturale che unisce viaggio e narrazione.
Il programma pomeridiano. Nel pomeriggio, la musica di Gavino Murgia aprirà la sezione dedicata alle Domus de Janas patrimonio dell’umanità. Sarà presentato poi il volume Le domus de janas patrimonio dell’umanità di Andrea Gambula e Giuseppa Tanda, con Gabriele Tanda in dialogo con gli autori e in collaborazione con Condaghes. Il libro è un’opera fotografica e divulgativa sugli ipogei preistorici dell’isola, inseriti nel 2025 nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
In programma poi l’incontro, per una riflessione collettiva: 61° sito UNESCO dell’Italia. La tradizione funeraria della Sardegna: le Domus de Janas, con Giuseppina Marras, Sara Mameli, Gabriele Tanda e Giuseppa Tanda, e con l’intervento dell’assessora regionale alla Cultura, Ilaria Portas. L’incontro, a cura del Cesim, presenterà anche il primo numero di Aditus, rivista letteraria e divulgativa bilingue, e le attività di formazione rivolte agli studenti delle scuole superiori. La musica di Gavino Murgia chiuderà simbolicamente la sezione dedicata al sessantunesimo sito UNESCO d’Italia.
La narrativa sarà protagonista con Fernando o della malinconia dell’irreversibile di Andrea Serra, presentato in dialogo con Ilaria Portas e in collaborazione con Il Maestrale. Il romanzo affronta il tema dell’irreversibile intrecciando ambiente ed esistenza individuale, sullo sfondo urbano di Carbonia, dove il tempo sembra schiacciato in un eterno ritorno.
Luciano Marrocu presenta Cagliari. Storia di una città, in dialogo con Vanna Fois, Carlo Parodo e con l’intervento di Ilaria Portas, in collaborazione Big Wave, Ilisso e Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Sezione Regionale Sardegna (UICI Sardegna). Il volume ricostruisce le trasformazioni politiche, sociali e culturali della città dalle origini all’età contemporanea, restituendo il profilo di una realtà stratificata e in continua evoluzione. Monica Tronci Pau presenta Nell’azzurro delle novelle mie. Grazia Deledda si racconta, in dialogo con Massimo Pulisci e in collaborazione con S’Alvure. Il libro intreccia biografia e novelle per restituire una Deledda intima, attraversata da ricordi, tributi internazionali e pura narrazione. Donatella Pau Lewis presenta Novelle dal Giudicato d’Arborea, in dialogo con Ioleandra Barbaro e Francesco Scalfari e in collaborazione con DBE Barbaro. Il volume traghetta il lettore nel regno di Eleonora d’Arborea attraverso estratti di vita giudicale, seguiti dalla norma della Carta de Logu alla quale la novella fa riferimento e al relativo commento.
La giornata si chiuderà con Anon di Anoush Sargsyan, presentato in dialogo con Alessi Schreiber e in collaborazione con Ischire. Il racconto si apre con l’immagine di una donna che mostra alla nipote una piccola protuberanza sul seno, «come la bocca spalancata di un coccodrillo che per ora sembra docile», e si sviluppa come un’indagine nelle pieghe dell’amore familiare e della condizione femminile nell’Armenia post-sovietica, dove le donne portano il peso della sopravvivenza quotidiana e dei sogni non realizzati.
Un appuntamento di particolare rilievo promosso dall’Associazione Editori Sardi sarà l’incontro Libri, territorio e bibliodiversità. Il ruolo del Coordinamento nazionale delle Associazioni Regionali Editori, con la partecipazione di Simonetta Castia, Chiara Finesso per gli Editori Veneti, Livio Muci per la Puglia e Alessandro Polidoro per la Campania, promosso dal costituendo Coordinamento nazionale delle Associazioni Regionali Editori.
L’incontro ha la finalità di presentare il presidio nazionale dedicato alla tutela delle realtà editoriali dei territori attraverso il network delle associazioni regionali, una nuova infrastruttura professionale che riunisce Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. L’obiettivo è rafforzare la bibliodiversità italiana, valorizzare le specificità culturali locali e sostenere, attraverso un’azione coordinata, la presenza degli editori regionali nel panorama nazionale.









