«Fin dal primo giorno abbiamo difeso la nostra posizione in ogni sede istituzionale – spiega la pesidente Alessandra Todde -. Lo abbiamo fatto perché sapevamo che erano in gioco principi fondamentali: il rispetto del nostro territorio, del Piano Paesaggistico Regionale e delle competenze che lo Statuto speciale attribuisce alla Sardegna.»
«Non è mai stata una battaglia contro gli investimenti o contro lo sviluppo: vogliamo progetti seri, sostenibili, capaci di creare lavoro e opportunità per i sardi. Le regole valgono per tutti e le procedure straordinarie non possono diventare scorciatoie: per questo continueremo a farle rispettare. E ogni volta che qualcuno proverà a decidere al posto nostro, troverà una Regione pronta a difendere, con determinazione e a schiena dritta, i diritti e la dignità della nostra Isola», conclude la presidente Alessandra Todde.
«La decisione del Dipartimento per il Sud di revocare l’Autorizzazione Unica n. 74 del 2026 per il progetto Tavolara Bay conferma la correttezza della posizione assunta dalla Regione Sardegna fin dall’inizio della vicenda – aggiunge il vicepresidente e assessore delle Programmazione e Bilancio Giuseppe Meloni -. La Regione si è opposta al provvedimento in ogni sede: durante la Conferenza di servizi, con l’opposizione formale al Consiglio dei ministri e successivamente anche davanti al giudice amministrativo. Lo ha fatto perché riteneva che il progetto fosse in contrasto con la normativa paesaggistica regionale, con il Piano Paesaggistico Regionale e con le competenze che lo Statuto speciale attribuisce alla Sardegna in materia di governo del territorio.»
«Non è mai stata una battaglia contro qualcuno – aggiunge Giuseppe Meloni -. È stata una battaglia per il rispetto delle regole, dell’autonomia speciale della Sardegna e delle prerogative che la Costituzione e il nostro Statuto ci riconoscono. La revoca dell’autorizzazione dimostra che avevamo fondati motivi per contestare quel provvedimento. Per la nostra Giunta il rapporto con lo Stato si costruisce nel rispetto reciproco delle istituzioni, facendo valere con determinazione le proprie ragioni quando sono fondate sul diritto e sulla tutela dell’interesse pubblico. Lo Statuto speciale non è una dichiarazione di principio, ma uno strumento vivo attraverso cui la Sardegna esercita le proprie competenze e tutela il territorio, il paesaggio e il diritto delle comunità a partecipare alle scelte che le riguardano. La decisione assunta oggi a Roma rappresenta un riconoscimento importante di questi principi.»
«Desidero ringraziare il Comune di Loiri Porto San Paolo, che ha assunto una decisione coraggiosa revocando la propria delibera di indirizzo, e chiunque abbia sostenuto questa posizione con senso di responsabilità – conclude il vicepresidente della Regione -. La Sardegna è una Regione autonoma a statuto speciale. Le competenze che le sono riconosciute devono essere esercitate e rispettate, nell’interesse dei cittadini e della tutela del territorio.»










