C’è un filo che attraversa più di sessant’anni di musica sarda e che porta direttamente a Santa Giusta. Parte dagli anni Sessanta, passa attraverso il beat dei Barrittas, incontra la ricerca musicale dei fratelli Antonio e Francesco Salis, si apre al progressive e alle contaminazioni, attraversa l’esperienza dei Janas di Antonio Lotta e arriva fino al racconto musical di Nicola Urru.
«Questo evento – afferma Antonello Figus, sindaco di Santa Giusta – rappresenta un progetto culturale che nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare una parte significativa della storia e dell’identità della nostra comunità. Santa Giusta ha espresso, nel corso dei decenni, esperienze artistiche e musicali di grande rilievo, capaci di contribuire in maniera importante alla crescita della scena culturale sarda. Con questa rassegna intendiamo recuperare e restituire alla collettività una memoria che appartiene al paese, mettendola in relazione con il presente e rendendola accessibile anche alle nuove generazioni. La cultura, in questo senso, diventa uno strumento di conoscenza, partecipazione e rafforzamento del senso di appartenenza.»
«Santa Giusta Sound – dichiara il direttore artistico Nicola Urru – prende vita da un incontro tra due amici che non si vedevano da quarant’anni. Chi è più giovane probabilmente non conosce il grande fermento musicale che, in quegli anni, animava Santa Giusta e la quantità di artisti ed esperienze che ruotavano attorno a questo piccolo centro. Il nostro obiettivo è recuperare quella memoria, farla rivivere a chi l’ha conosciuta e soprattutto raccontarla alle nuove generazioni. Partiamo dalla musica, con artisti che hanno dato lustro alla nostra terra, come i Salis, i Barrittas e Antonio Lotta, fondatore dei Janas, ma l’idea è quella di costruire nel tempo un progetto più ampio, capace di abbracciare anche teatro e arti visive. Come direttore artistico cercherò di mettere a disposizione di Santa Giusta tutta l’esperienza maturata in oltre quarant’anni al Teatro alla Scala di Milano, dove ho lavorato fino al 2024 come responsabile del reparto audiovisivi. L’ambizione è far crescere Santa Giusta Sound anno dopo anno, mantenendo salde le sue radici ma aprendolo a nuovi linguaggi, nuovi artisti e nuove generazioni.»
È dentro questa storia che nasce “Santa Giusta Sound 2026”, la nuova rassegna promossa dal comune di Santa Giusta e organizzata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, che dal 27 agosto al 1° ottobre porterà a Corte Figus cinque appuntamenti musicali.
Il primo appuntamento è in programma questa sera, giovedì 27 agosto alle 21.00, a Corte Figus, il sipario di Santa Giusta Sound si aprirà con The Master Trio, portando il pubblico dentro le atmosfere del jazz.
Sarà una partenza che chiarisce subito l’impostazione della rassegna: non rinchiudere il “sound” di Santa Giusta in un solo genere, ma considerarlo e vederlo come uno spazio aperto all’incontro tra esperienze musicali differenti.
Il programma di Santa Giusta Sound 2026
Giovedì 27 agosto – ore 21 The Master Trio
Giovedì 10 settembre – ore 21 La Notte dei Salis
Giovedì 17 settembre – ore 21 Barrittas Live
Giovedì 24 settembre – ore 21 Antonio Lotta – “Le radici dei Janas”
Giovedì 1° ottobre – ore 21 Nicola Urru – “Racconti e canzoni”
Corte Figus – Santa Giusta – Ore 21









