Il lancio della corona di fiori in mare per i caduti, il silenzio suonato con una tromba e poi le sirene delle imbarcazioni hanno così salutato la patrona.
La festa ha preso avvio dalla casa della Confraternita e il corteo, guidato dal priore Pietro Denegri, ha fatto prima tappa al monumento dei caduti in piazza Municipio per la deposizione di una corona di fiori. Quindi subito nella chiesa parrocchiale dove i giovani confratelli hanno preso sulle loro spalle il simulacro della Vergine per portarlo prima nella processione per le vie del paese quindi sino all’imbarcazione al porto Mannu.
«Siamo molto soddisfatti per la grande partecipazione dei fedeli alla festa di Stintino e alla processione a mare – ha detto Antonio Diana, presidente della Confraternita – ma la grande soddisfazione è anche che la tradizione del nostro sodalizio continua. Come si è visto, tantissimi dei nostri giovani hanno portato l’abito caratteristico. Questo significa che è una festa molto sentita nella nostra comunità e noi facciamo di tutto, e continueremo a fare del nostro meglio, perché questo sentimento si rafforzi.»
A dimostrazione del forte sentimento di devozione, oltre alle sei bandiere del territorio stintinese, hanno partecipato le bandiere del territorio della Nurra, i gruppi folk di Sassari e di Porto Torres. Come da tradizione, ad accompagnare il corteo dei fedeli la musica suonata dalla banda Luigi Canepa di Sassari.
Il ritorno a terra, dopo la processione a mare, è stato scandito ancora da una processione per le vie del paese quindi dalle preghiere dei fedeli, guidati dal parroco e dai sacerdoti che – una volta tornati in chiesa – hanno concelebrato i vespri.
Durante la messa mattutina, il sacerdote Salvatore Mangatia, che ha concelebrato assieme al parroco di Stintino don Daniele Contieri, durante la sua omelia aveva messo in luce il paradosso cristiano della piccolezza che si fa forza: Maria Bambina, pur nella sua fragilità di neonata, è presentata come una “potente difenditrice” e una “armata schierata” pronta alla battaglia spirituale. Il prelato ha esortato i fedeli a non limitarsi a una visione puramente estetica o “dolce” della Vergine, ma a riscoprirne la fortezza e la capacità di impugnare la spada per proteggere i suoi figli dalle insidie del male e dall’ipocrisia di un mondo che si professa pacifista ma dimentica i più indifesi.
A fine serata, il priore Pietro Denegri e la prioressa Milena Bonomo hanno accolto i tanti presenti sul piazzale antistante la casa della Confraternita, dove i volontari hanno distribuito i tipici biscotti stintinesi accompagnati da un bicchiere di vino bianco.
A chiudere l’appuntamento prima lo spettacolo dei fuochi d’artificio e dopo, in piazza dei 45, Filippo Graziani e la sua band hanno proposto un tributo a Ivan Graziani.











