Che cosa accade quando musica, danza, teatro e arti visive entrano nella relazione tra adulti e bambini nei primi sei anni di vita? È questa la domanda al centro di “Generazioni Zerosei: Linguaggi espressivi ed esperienze genitoriali”, il convegno teorico-esperienziale in programma l’11 e 12 settembre al Teatro Massimo di Cagliari, dedicato alla genitorialità contemporanea e al valore delle esperienze artistiche nella prima infanzia.
L’iniziativa inaugura “Generazioni Zerosei: dalle forme espressivo-artistiche alle forme dell’essere”, nuovo progetto finanziato dalla Fondazione di Sardegna e promosso dall’Associazione Culturale contattosonoro, Jazz in Sardegna, Tavolo Permanente Musica 06 e dal protocollo d’intesa Abitare l’infanzia: approcci artistico-educativi contemporanei. Un percorso che mette in dialogo ricerca scientifica, pratiche artistiche, educazione e comunità, partendo dall’idea che l’esperienza dell’arte, soprattutto nei primi anni di vita, possa contribuire al benessere e allo sviluppo delle competenze espressive, comunicative e relazionali.
Il convegno si rivolge a due comunità strettamente connesse: da una parte professionisti e professioniste dello 0-6, chiamati a confrontarsi con studi e pratiche provenienti da diverse realtà italiane; dall’altra genitori e caregiver, ai quali sono dedicati specifici laboratori esperienziali.









