«La tutela dell’ambiente e il cambiamento climatico, oggi relegati in secondo piano dalle vicende politiche internazionali e dai conflitti in corso, sono sempre stati e continuano a essere centrali per il nostro festival. Pensiamo che l’Asinara, in quanto parco protetto, bene naturale da preservare e consegnare alle nuove generazioni, sia il luogo adatto per approfondire queste tematiche e anche per la ventunesima edizione abbiamo, quindi, organizzato un momento di confronto aperto a tutti, esperti, istituzioni e cittadini.»
Lo dice Sante Maurizi, condirettore artistico, insieme ad Antonello Grimaldi, di “Pensieri e parole. Libri e film all’Asinara”.
Il riferimento è alla tavola rotonda “Ecologisti col vento degli altri: fossili, rinnovabili e demagogia”, uno degli eventi principali della seconda e ultima giornata del festival, domenica 23 agosto, alle 19.15, a Fornelli. Un invito accolto anche dall’assessore regionale all’Industria, Emanuele Cani, che siederà al tavolo gomito a gomito con gli organizzatori, con la presidente di Legambiente Sardegna Marta Battaglia, con la presidente dell’associazione “Sardi per le rinnovabili” Alessandra Scalas e con il giornalista Lorenzo Tecleme, esperto di clima e di finanza. «Sarà l’occasione – spiega Sante Maurizi – per un confronto sui nodi irrisolti della transizione energetica in Sardegna: il peso delle fonti fossili, lo sviluppo del rinnovabile e le retoriche – spesso opposte e speculari – che ne accompagnano il dibattito pubblico.»
Prima della tavola rotonda, il festival si apre alle 1.30 con un debutto letterario: quello di Simone Azzu, giovane regista, autore e performer teatrale sassarese, che dialoga del suo “Albergo Savoia”, recentemente pubblicato da Il Maestrale, con Lorenzo Paolicchi. Una scrittura potente, ironica e crudele e una mescolanza sapiente di basso e sublime: il romanzo è una tragicommedia contemporanea ambientata in una città costiera sarda, dove il corso principale fa da spartiacque tra i luoghi del potere e gli spazi della marginalità, intrecciando lavoro, relazioni e contraddizioni del presente.










