• Cookie Policy
  • Privacy Policy
  • Contatti
Sardegna
ADVERTISEMENT
  • Home
  • Politica
  • Sanità
  • Ambiente
  • Attualità
  • Sport
  • Cultura
  • Regione
  • Eventi
  • Economia
  • Lavoro
  • In SarduNoas de sa Sardigna
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Sanità
  • Ambiente
  • Attualità
  • Sport
  • Cultura
  • Regione
  • Eventi
  • Economia
  • Lavoro
  • In SarduNoas de sa Sardigna
No Result
View All Result
Sardegna
No Result
View All Result
Home Attualità

Tumore a 34 anni dopo le missioni all’estero, il TAR condanna il Ministero: vittoria per carabiniere cagliaritano

Cesare Salvo ha servito in Kosovo, Etiopia-Eritrea e Albania. Per il TAR il Ministero della Difesa non ha dimostrato l’adozione delle necessarie misure di protezione

1 Ottobre 2026
in Attualità
Reading Time: 3 mins read
A A
0
Tumore a 34 anni dopo le missioni all’estero, il TAR condanna il Ministero: vittoria per carabiniere cagliaritano

Aveva 34 anni quando la sua vita è cambiata con una diagnosi di tumore. Alle spalle, il cagliaritano Cesare Salvo, militare dell’Arma dei Carabinieri, aveva già tre missioni all’estero, in Kosovo, Etiopia-Eritrea e Albania. Poi gli interventi chirurgici, cinque cicli di chemioterapia e la paura di non sopravvivere. A distanza di vent’anni da quella diagnosi, il TAR Sardegna ha riconosciuto la responsabilità del Ministero della Difesa per la patologia tumorale che lo ha colpito e ha disposto il risarcimento dei danni. Al centro della sentenza ci sono le condizioni nelle quali il militare ha prestato servizio. Il TAR considera accertato che Salvo sia stato inviato anche in zone caratterizzate dall’utilizzo di armamenti all’uranio impoverito e dalla presenza di ordigni bellici pesanti e rileva che, per quanto risulta dagli atti, abbia operato senza specifici mezzi di protezione e senza che fossero effettivamente adottate le necessarie misure di prevenzione. Il quadro ricostruito nel giudizio è quello di un’esposizione a molteplici fattori di rischio. La consulenza tecnica acquisita dai giudici richiama anche metalli pesanti, radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, amianto e altre sostanze tossiche, insieme alle condizioni estreme delle missioni, segnate da stress prolungato, ipervigilanza e costante rischio per l’incolumità personale.

Il consulente nominato dal Tribunale ha ritenuto che il servizio prestato nell’Arma abbia avuto un ruolo determinante nella manifestazione della malattia.

La patologia e la paura di non sopravvivere – Dietro l’accertamento giudiziario c’è però una vicenda personale durata vent’anni. Nel luglio 2006 arriva la diagnosi. Salvo affronta gli interventi e la chemioterapia, con conseguenze che incidono profondamente sulla sua vita. La stessa consulenza tecnica descrive una sofferenza significativa e ricorda il timore per la propria sopravvivenza vissuto nel momento in cui si è trovato ad affrontare la malattia. Nel 2011 la patologia viene riconosciuta dipendente da causa di servizio e nel 2015 Salvo ottiene lo status di Vittima del Dovere.

Il TAR: non dimostrate le necessarie misure di protezione – Nel giudizio il Ministero ha contestato l’esposizione e la correlazione tra i fattori ambientali e la patologia. Ma per il TAR gli elementi raccolti sono sufficienti a riconoscere la responsabilità dell’Amministrazione. In particolare, secondo i giudici, il Ministero non ha fornito la prova di aver predisposto le indispensabili misure di protezione necessarie a garantire lo svolgimento delle attività operative nel rispetto degli standard di sicurezza. Sulla base dei criteri fissati dai giudici, il risarcimento che il Ministero della Difesa dovrà riconoscere supera i 262mila euro.

«Un militare sa che una missione può comportare pericoli e li affronta perché ha scelto di servire lo Stato – afferma l’avv. Ezio Bonanni, presidente Osservatorio Nazionale Amianto e legale del militare –  ma questo non significa che debba accettare anche rischi che possono e devono essere prevenuti. È qui che questa sentenza assume un significato che va oltre il caso di Cesare Salvo: chi serve il Paese ha diritto a sapere a cosa viene esposto e ad avere tutte le protezioni che le conoscenze disponibili rendono possibili». «Per troppo tempo molti militari hanno dovuto combattere una seconda battaglia dopo essere tornati dalle missioni – sottolinea – prima contro la malattia e poi per ottenere il riconoscimento dei propri diritti. La sicurezza non può arrivare dopo, quando il danno si è già verificato. Deve precedere la missione, accompagnarla e continuare anche al rientro. È questa la tutela che lo Stato deve a chi lo serve». L’ONA offre servizio di consulenza legale e medica gratuita tramite il numero verde 800034294 e il sito www.osservatorioamianto.it

 

Tags: Cesare SalvoEzio Bonanni
ShareTweetSharePinShareShareShareSendSend

Articoli Pertinenti

Amianto in Marina, sergente morto di mesotelioma: aveva prestato servizio per due anni a La Maddalena. Il Tribunale di Roma riconosce il legame tra l’esposizione all’amianto e la malattia e liquida oltre 410mila euro alla figlia
Cronaca

Amianto in Marina, sergente morto di mesotelioma: aveva prestato servizio per due anni a La Maddalena. Il Tribunale di Roma riconosce il legame tra l’esposizione all’amianto e la malattia e liquida oltre 410mila euro alla figlia

28 Agosto 2026
0
Amianto killer nella Marina: il tribunale di Tempio Pausania dà ragione alla famiglia del sottufficiale Enrico Laudato ed equipara vitalizio delle vittime del dovere a quelle del terrorismo
Cronaca

Amianto killer nella Marina: il tribunale di Tempio Pausania dà ragione alla famiglia del sottufficiale Enrico Laudato ed equipara vitalizio delle vittime del dovere a quelle del terrorismo

5 Marzo 2026
0
Arrestato dalla Polizia di Stato, a Cagliari, un 40enne di Alghero sottoposto ad un ordine di carcerazione
Cronaca

Amianto in Marina Militare: 320mila euro di risarcimento ai familiari maddalenini del capitano di vascello Francesco Paolo Sorgente

9 Gennaio 2025
0
Please login to join discussion

I NOSTRI SOCIAL

  • 1k Followers
  • 528 Followers

ADV

ULTIME NOTIZIE

L’Esercito Italiano al Rally Italia Sardegna 2026

L’Esercito Italiano al Rally Italia Sardegna 2026

1 Ottobre 2026
0
Emicrania, all’Aou di Sassari tutte le principali terapie specialistiche disponibili

Emicrania, all’Aou di Sassari tutte le principali terapie specialistiche disponibili

1 Ottobre 2026
0
Piani Insediamenti Produttivi, 33 milioni di euro ai Comuni per realizzare nuove infrastrutture

PIP comunali, pubblicato l’avviso regionale per l’assegnazione di 19 milioni di euro

1 Ottobre 2026
0
Nidificazione 2026: fenicotteri, a Molentargius successo riproduttivo del 57%, il più alto degli ultimi dieci anni

Nidificazione 2026: Fenicotteri, a Molentargius successo riproduttivo del 57%, il più alto degli ultimi dieci anni

1 Ottobre 2026
0
Sardegna

Giampaolo Cirronis

Sardegna Ieri-Oggi-Domani nasce per informare “liberamente” i lettori su quanto accade in Sardegna, con un occhio rivolto al nostro passato e, soprattutto, al nostro futuro

Follow Us

Editore: Giampaolo Cirronis Ditta individuale
Sede: Via Cristoforo Colombo 09013 Carbonia
Direttore responsabile: Giampaolo Cirronis
Partita IVA 02270380922
N° di iscrizione al ROC: 9294
N° di iscrizione al Registro Stampa Tribunale di Cagliari: N° 128/2020 del 10/02/2020
Tel. +39 391 1265423
Per la Pubblicità: +39 328 6132020

  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
  • Contatti

© 2020-2026 Sardegna Ieri-Oggi-Domani - Tutti i diritti sono riservati - Powered by ENKEY AGENCY.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Sanità
  • Ambiente
  • Attualità
  • Sport
  • Cultura
  • Regione
  • Eventi
  • Economia
  • Lavoro
  • In Sardu

© 2020-2026 Sardegna Ieri-Oggi-Domani - Tutti i diritti sono riservati - Powered by ENKEY AGENCY.