Cagliari si prepara ad accogliere oltre 100 giovani provenienti dall’Italia e da diversi Paesi del mondo in occasione della 14ª edizione del Campo estivo internazionale “Fai la differenza”, in programma dal 2 al 9 agosto 2026. L’iniziativa, promossa dalla Caritas diocesana di Cagliari, è rivolta ai giovani tra i 16 e i 30 anni e offrirà una settimana di servizio, formazione, spiritualità e vita comunitaria.
Saranno presenti partecipanti provenienti, oltre che dall’Italia, da Russia, Bielorussia, Ucraina, Libano e Repubblica Dominicana, in un’esperienza che intende favorire l’incontro tra culture, il dialogo e la costruzione di relazioni autentiche attraverso il servizio e la condivisione.
Il campo prenderà il via domenica 2 agosto con l’accoglienza dei partecipanti e la Santa Messa di apertura. Le giornate saranno scandite da temi quali amicizia, solidarietà, consapevolezza, divertimento, riflessione, dialogo e pace. Le mattine saranno dedicate al servizio, mentre i pomeriggi proporranno momenti di formazione, testimonianze, incontri sul tema delle fragilità giovanili, attività sportive, esperienze di spiritualità e riconciliazione, un appuntamento dedicato al dialogo, alla pace e alla fraternità nel Mediterraneo, oltre a momenti di socializzazione e condivisione. La conclusione è prevista domenica 9 agosto con la celebrazione della Santa Messa e la restituzione dell’esperienza vissuta.
«Il Campo “Fai la differenza” – sottolinea don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana di Cagliari – è prima di tutto un’occasione di incontro. Giovani provenienti da Paesi e culture diverse scelgono di vivere insieme una settimana nella quale imparano ad accogliersi, ad ascoltarsi e a conoscersi reciprocamente. È proprio la reciprocità uno degli aspetti più preziosi di questa esperienza, perché ciascuno ha qualcosa da offrire e qualcosa da ricevere.»
Don Marco evidenzia inoltre il valore della partecipazione dei giovani italiani, che quest’anno saranno presenti in modo significativo: «È importante che siano numerosi, perché il dialogo nasce dalla condivisione della vita quotidiana. L’obiettivo è che tutti, indipendentemente dalla provenienza, siano disponibili a mettersi al servizio degli altri, vivendo il volontariato come occasione concreta di crescita personale, fraternità e costruzione della pace».
Ad accompagnare l’edizione 2026 sarà una frase di Madre Teresa di Calcutta: «Non possiamo sempre fare grandi cose nella vita, ma possiamo fare piccole cose con grande amore», scelta come filo conduttore di un’esperienza che invita i giovani a riscoprire il valore dei piccoli gesti e dell’impegno quotidiano verso il prossimo.
Il campo base sarà allestito presso la Casa dei Padri Missionari Saveriani, in via Sulcis 5 a Cagliari.









