Dal 16 al 20 giugno a Villanovaforru, comune della Marmilla nel Sud Sardegna, la XIII edizione del Life After Oil International Film Festival dedicato ad ambiente e diritti umani: 601 le opere iscritte, in rappresentanza di 75 Paesi diversi, 41 le opere presentate, di cui 29 in concorso e 12 fuori concorso, scelte dalla Commissione di Selezione. Cagliari, 14 maggio 2026. È una immagine emblematica quella scelta per il XIII Life After Oil International Film Festival, dedicato ad ambiente e diritti umani, in programma dal 16 al 20 giugno a Villanovaforru, nella provincia del Sud Sardegna: un’immagine provocatoria di una terra riarsa e spaccata da un lato e lo scioglimento dei ghiacciai dall’altra, simbolo del precipizio ambientale che stiamo rischiando. Ambiente da salvaguardare e la difesa dei diritti umani, sempre più violati, in un drammatico scenario di guerre e conflitti, sono al centro del Festival, per la sesta volta ospitato nella suggestiva e accogliente cornice di Villanovaforru, immersa nel verde delle colline della Marmilla e con straordinarie emergenze archeologiche come il bellissimo Nuraghe di Genna Maria. I problemi legati all’utilizzo di combustibili fossili e le alternative possibili, le denunce contro ogni tipo di sfruttamento umano, ma anche le storie di speranza per un mondo più equo e possibile: 601 le opere iscritte, in rappresentanza di 75 Paesi diversi, 41 le opere presentate, di cui 29 in concorso e 12 fuori concorso, scelte dalla Commissione di Selezione, cinque giorni intensi tra proiezioni di film e incontri per riflettere su problematiche riguardanti la natura e diritti negati, ma anche per mostrare e immaginare soluzioni per un mondo più sostenibile e giusto. Il festival è un laboratorio di idee su argomenti spesso trascurati o trattati superficialmente dai canali più tradizionali del mondo dell’informazione, in uno spazio di approfondimento su temi fondamentali come quelli riguardanti l’energia, le migrazioni e più generale il futuro della Terra. Un’importante occasione di confronto per filmmaker di tutto il mondo: «Le opere pervenute, in linea con il cuore del festival, ci spingono – sottolinea il direttore artistico Massimiliano Mazzotta – a riflettere su temi legati all’ambiente e ai diritti umani che sono strettamente interconnessi tra loro. In un mondo condizionato dal consumismo, dalle guerre e dalle decisioni di pochi individui, crediamo che stare insieme e creare reti ci permetta di immaginare un futuro in cui gli esseri umani smettono di delegare la propria vita a un sistema e riprendono in mano il proprio destino».
Oltre a diversi registi che firmano alcune delle opere presentate durante il festival, e ai giurati delle diverse sezioni in cui si compone il concorso, sono attesi a Villanovaforru altri ospiti per spettacoli, incontri su cinema e tematiche centrali nel discorso portato avanti dalla manifestazione. «È il mio ultimo Life After Oil Festival da sindaco – ha sottolineato Maurizio Onnis, sindaco di Villanovaforru – e riflettendo su ciò che il festival stesso ha dato al paese, direi questo: una grande educazione alla diversità. Avere qui, anche solo per una settimana, gente di cinema proveniente da tutto il mondo apre la nostra visione, ci aiuta ad apprezzare idee diverse, ci educa alla lingua straniera, che, in realtà, straniera non è mai. Il perché è semplice: ambiente e diritti umani sono temi universali, alla cui cura tutti siamo chiamati, dovunque si sia nati. È bello che, durante il festival, questi temi diventino discorso e impegno comune, qualcosa che ci spinge, nel resto dell’anno, a non dimenticare mai le nostre responsabilità verso la natura e ogni altro essere umano.»
Sono 5 le sezioni competitive di questa edizione del festival: lungometraggi, cortometraggi ambiente e diritti umani, animazioni e world panorama. Le proiezioni si terranno come sempre in Piazza Costituzione. Le giornate del Festival saranno caratterizzate, anche in questa edizione, daeventi collaterali, quali gli incontri di Altre Storie su temi di attualità, salute e ambiente, dalle attività sportive con particolare attenzione ai giovani e dagli spettacoli dal vivo. Il programma completo del Festival verrà presentato in conferenza stampa il 12 giugno, ore 11.00, alla Fondazione di Sardegna, in via Salvatore da Horta 2, Cagliari. Il comitato di selezione è composto da Cinzia Ghiani, Claudia Morelli, Elisa Russi, Devika Sequeira, Fabio Canessa, Francesco Mazzotta, Massimiliano Mazzotta, Raffaela Lunetta, Riccardo Albuzzi, Riccardo Russi e Sahand Amiri Khaledi. Il XIII Life After Oil International Film Festival è organizzato dall’Associazione Life After Oil con il comune di Villanovaforru, il contributo del comune di Ottana, della Regione Sardegna, Assessorato Della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, di Medicina Democratica, di Isde Medici per l’ambiente e con il patrocinio di ministero della Cultura, ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ministero per le Disabilità. Il Festival è sostenuto inoltre in parternariato da oltre una ventina di enti, associazioni e organizzazioni a livello regionale, nazionale e internazionale.










