Il 18 e 19 aprile, in occasione della manifestazione Monumenti Aperti, proseguono le visite in alcune delle cavità sotto Cagliari, nel contesto dell’iniziativa “Sentieri nel Buio” che celebra i 50 anni di ricerca e divulgazione speleologica del Gruppo Speleo Archeologico Giovanni Spano. Dopo il grande successo di visite alla cavità artificiale di S’Avanzada, sabato e domenica si potrà visitare, attraverso le guide esperte del G.S.A.G.S., il Pozzo di San Pancrazio, in Piazza Indipendenza, grazie alla collaborazione con il comune di Cagliari. Realizzato in epoca pisana nel 1253, al centro dell’attuale Piazza Indipendenza, per garantire l’approvvigionamento idrico della roccaforte, nella prima metà dell’800 subì alcune modifiche che lo resero non più visibile ai passanti: l’imboccatura del pozzo fu abbassata al di sotto del piano stradale e contestualmente vennero trasferiti nel sottosuolo tutti i servizi pertinenti, come la noria (una ruota idraulica per sollevare l’acqua) e i ricoveri per gli animali. Una breve calata verticale nei pressi dell’ex Museo Archeologico Nazionale conduce, tramite una scala a pioli, a una galleria di circa 30 metri, al termine della quale si apre un pozzo profondo circa 80 metri, nel cui fondo è ancora visibile l’acqua. Ingresso libero e gratuito, dalle 9.00 alle 20.00.
Attraverso il progetto “Sentieri nel Buio. 50 anni di ricerca e divulgazione speleologica del Gruppo Speleo Archeologico Giovanni Spano”, l’associazione G.S.A.G.S. (con sede a Cagliari), vuole festeggiare aprendosi con la città l’importante traguardo del cinquantesimo anno di esplorazioni, studi speleologici degli ambienti carsici e urbani, ricerche e collaborazioni svolte su tutto il territorio dell’isola e condividere con un vasto pubblico, la cittadinanza, esperti, appassionati, curiosi e neofiti della materia, la propria esperienza e il valore della sua applicazione dal punto di vista scientifico, culturale, ambientale e sociale.
Allegata la foto del Pozzo di San Pancrazio (Ph credit: Marco Mattana).










