Finalmente, dopo due giorni di rinvii e con le condizioni meteo favorevoli, a Piazza del Campo si corre l’atteso e appassionante storico Palio di Siena. Il Palio dell’Assunta rinnova la tradizione di identità e passione contradaiola con le dieci protagoniste: Selva, Cioccola, Lupa, Oca, Nicchio, Istrice, Torre, Aquila, Onda e Giraffa.
In occasione del Palio si riaccendono le mai sopite rivalità tra contrade, in tre emozionanti giri sul tufo, per contendersi il Drappellone realizzato dall’artista romena Tedora Axente.
Per l’occasione, dopo sbandierate, cerimoniali e sfilate inaugurate con la carica dei carabinieri a cavalli, a contendersi l’arrivo trionfale al bandierino del traguardo saranno tanti fantini e cavalli sardi. Di certo, come tradizione, il giorno della Carriera è ancora tanta Sardegna.
Il Palio dell’Assunta, datato 18 agosto 2026, parla sardo con sette fantini e nove cavalli nati e allevati nell’Isola nelle aree territoriali del Nuorese e Logudoro; rappresentano allevamenti di Perfugas, Orune, Pozzomaggiore, Bonorva, Villanova Monteleone e Florinas.
L’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà è emozione unica di attesa e silenzio… la sfilata dei capitani di contrada e lo scoppio del mortaretto è già Palio! L’ordine alla mossa, sorteggiato, si dimostra inizialmente molto lineare e dopo nervose collocazioni, tre mosse annullate, allineamenti elaborati e numerose posizioni strategiche, di assoluta tensione e gestite sapientemente da “Tittia”, si parte.
Partenza improvvisa e fulminante, dopo circa un’ora di lavorio frenetico alla mossa e rischio di sospensione per l’imminente oscurità della sera. Corsa guidata trionfalmente dall’esperto Giovanni Atzeni “Tittia”, originario di Nurri, che mette il sigillo storico al Palio con la tredicesima vittoria e fa letteralmente impazzire di gioia la contrada del Nicchio. E Tittia entra nella storia con il cavallo Anda e Bola e insegue il mitico Aceto.
Cristoforo Puddu










