Saranno sette i paesi della Sardegna che ospiteranno, dall’1 all’11 ottobre, l’edizione autunnale di Pedras e Sonus, il festival ideato e diretto da Zoe Pia. Nove giorni, divisi tra Cagliari, Mogoro, Sini, Pau, Villanovaforru, Gonnosnò e Nughedu San Nicolò, all’insegna di libri, autori e narrazioni con uno spazio anche alla dimensione sonora. Sardinian Experience allargherà ulteriormente lo sguardo attraverso visite guidate, archeologia, artigianato, laboratori, lingua sarda, danza, attività dedicate ai bambini e percorsi nella natura.
Il programma riunirà Pasquale Mirra, Zoe Pia, Mebitek, i Tenores Remunnu ‘e Locu di Bitti, il Tenore di Orosei “Antoni Milia”, ORT – Orquesta ReuSónica Trío, Una Corda Mès, Tocats del Grall, Trèvol, Sarra Douik, Beatrice Arrigoni, Capabrò, Matilde Sabato, Giulio Carlo Pantalei, Franco Bergoglio, Savina Dolores Massa, Antonio Boggio, Sebastiano Pilosu, Nicola Ledda, Sara Dal Cortivo, Rocco Papia, Orlando Mascia, Valeriano Piras, Grazia Dentoni e Daniela Vismara Turri, insieme all’Orchestra Popolare Sarda, al Gruppo Folk Su Sticcau e ai protagonisti delle attività laboratoriali. Particolarmente significativa sarà la presenza catalana, con diversi progetti sostenuti dall’Institut Ramon Llull, all’interno di un partenariato che farà del rapporto tra Sardegna e Catalogna uno degli assi portanti di ottobre.
«Seminare cultura e grande musica in autunno, nel cuore della Sardegna, è l’atto eretico che guida il Pedras et Sonus Jazz Festival 2026 – dice Zoe Pia -. Essere eretici, oggi, significa avere il coraggio di scegliere strade non tracciate, destagionalizzando la cultura e portando l’avanguardia del jazz internazionale e la sperimentazione sonora nei territori interni della nostra Isola. Quest’anno la nostra ricerca sonora supera le barriere nazionali grazie allo straordinario partenariato con la Catalogna, fondendo i linguaggi dell’improvvisazione con l’ancestralità del Canto a Tenore, piuttosto che performance con strumenti inediti quali il Litofono di Valeriano Piras nelle sapienti mani di Pasquale Mirra che sarà protagonista della prima assoluta Tracas. Dai laboratori per i più piccoli ai concerti nei parchi archeologici e nei boschi, fino ai progetti inclusivi e letterari, rivendichiamo la libertà della scelta artistica come unica via per generare visioni nuove e feconde per il nostro territorio».










