Domani, da Matrice Cagliari, in piazza Yenne 6, si terrà la premiazione Dissapore dedicata alle migliori pasticcerie del territorio.
Abbiamo macinato più di mille chilometri percorrendo l’Isola da nord a sud con l’intento di restituire una cartolina rappresentativa e autentica dello stato dell’arte della gelateria Isolana (che troverete presto nella nostra classifica) e della pasticceria, concentrandoci in questo caso sulla scena dell’Oristanese e Cagliaritano. Ne è uscita una selezione eterogenea, che racconta questo angolo di Sardegna attraverso una proposta sfaccettata, dove tradizione e contemporaneità si fondono, tracciando talvolta percorsi inediti. Banconi che propongono seadas e pardulas, e altri dove la proposta è incentrata sulla viennoiserie contemporanea. Un mosaico di stili e proposte che tratteggia una scena gastronomica vivace soprattutto nel Cagliaritano, indiscusso polo gastronomico dell’Isola.
L’Operà di Simone, Oristano
Simone Spanu si approccia alla pasticceria da giovanissimo, a 18 anni inizia, infatti, a lavorare “a bottega” presso una pasticceria dell’Osistanese, seguiranno l’apprendistato e i primi corsi di formazione fuori regione (Cast Alimenti e l’Arte Dolce di Rimini solo per citarne alcuni). Il 2012 è l’anno della svolta con l’apertura della sua prima pasticceria a Cabras dove rimarrà fino al 2020, per poi spostarsi ad Oristano. L’attuale punto vendita, aperto nel 2025, affaccia su una delle vie più vivaci del centro cittadino. L’Operà di Simone è un locale moderno, caratterizzato da una proposta che da ampio spazio agli sfogliati e lievitati da colazione che guardano al buono e bello dello Stivale con numerose incursioni d’Oltralpe: pain au chocolat e croissant ariosi danno bella mostra di sé in vetrina assiema all’ottima la veneziana e l’iconica pizzetta sfoglia, trasformando la colazione in un rito lento per i numerosi avventori che animano il locale soprattutto durante il fine settimana.
Matrice, Cagliari
Nel cuore pulsante di Cagliari, in piazza Yenne, Matrice ridefinisce il concetto di dolcezza attraverso il manifesto della pasticceria agricola. Il progetto di Gabriele Giambastiani, pastry chef di origine lucchese con un solido passato nell’hôtellerie, abbatte ogni barriera fisica tra artigiano e cliente con un laboratorio completamente a vista che trasforma la produzione in un rito collettivo. Qui la materia prima non è solo ingrediente, ma il fulcro di un pensiero che mette al centro la filiera corta e il legame con chi coltiva la terra: dalle farine Monococco di Orosei allo zafferano DOP di San Gavino, fino al miele della Gallura e alla rara pompia di Siniscola.
L’offerta gastronomica è contemporanea: tecnica francese, ispirazione scandinava e radici toscane del titolare dialogano in un menù ampio. Accanto a viennoiserie d’autore come il croissant al caramello, trovano spazio specialità come il budino di riso e la pesca di Prato, senza dimenticare la pizzetta sfoglia cagliaritana, omaggio alla tradizione locale, parte di un menù ampio e goloso anche sul salato. Completano l’offerta una carta bevande ampia e interessante. In questo ambiente dove convivono pietra del Sinis e legni di recupero, Matrice si afferma come un’officina del buono tra le più interessanti e contemporanee della città Cagliaritana.
Ditrizio, Cagliari
Situata a pochi passi dal porto di Cagliari, la Pasticceria Ditrizio rappresenta l’incontro felice tra la grande scuola tecnica internazionale e l’anima verace della tradizione italiana. Fondata nel giugno 2020 dal pastry chef pugliese Piero Ditrizio e dalla compagna Valentina Fais, questa insegna ha rapidamente trasformato il rito della colazione cittadina. Piero, figlio d’arte con un curriculum d’eccellenza costruito tra la Francia, Londra e Singapore, propone una visione contemporanea che riduce zuccheri e calorie, puntando tutto su materia prima e tecniche di lievitazione naturale.
L’offerta a banco e ampia: viennoiserie ma anche classici regionali come i pasticciotti leccesi, i cannoli siciliani e le fragranti veneziane, senza dimenticare l’omaggio locale della pizzetta sfoglia cagliaritana, qui nobilitata dall’uso del burro al posto dello strutto. Il protagonista indiscusso è però il maritozzo, una soffice nuvola che richiede tre giorni di lavorazione, diventata ormai un’icona urbana farcita con panna freschissima o varianti al pistacchio e tiramisù. L’inaugurazione a novembre 2024 del Ditrizio Lab in via Bacaredda ha segnato un altro tassello importante per il pastry chef pugliese, il segno tangibile di come la città abbia saputo riconoscere e premiare uno dei progetti tra i più validi in città.
Pasticceria Piemontese, Cagliari
Nel vivace quartiere di San Benedetto, la Pasticceria Piemontese rappresenta dal 1974 un baluardo dell’alta arte dolciaria, frutto del legame storico tra la tradizione torinese e l’Isola. Fondata da Giuseppe Aresu, l’insegna è oggi guidata dal figlio Gianluca, maître chocolatier di fama internazionale che ha saputo trasformare il laboratorio di via Lai in una mecca del gusto tra le più apprezzate in città. La filosofia del locale mette al centro gli ingredienti, su tutti cacao e cioccolato, selezionati da Madagascar, Ecuador e Perù per dare vita a creazioni che uniscono rigore tecnico e creatività.
La proposta gastronomica spazia dalla viennoiserie d’autore alle torte moderne, ma trova il suo apice proprio nelle lavorazioni del cioccolato, dove l’estro di Aresu si manifesta in sculture monumentali e proposte innovative come la “Gustazza”, un originale connubio tra uovo pasquale e farciture cremose al pistacchio o gianduia. Un indirizzo imprescindibile per chi cerca una proposta contemporanea nel cuore della città.
Les Negres, Cagliari
Chez les nègres rappresenta dal 1964 una delle insegne più storiche e identitarie della città. La pasticceria nasce dal talento e dal coraggio di Mario Miceli, arrivato in Sardegna dalla Tunisia con la sua famiglia, portando con sé un bagaglio culturale che ha contribuito a trasformare l’offerta dolciaria locale. Il nome, che recentemente ha suscitato accesi dibattiti, fu scelto dai fondatori non con intenti discriminatori, ma come un paradosso identitario per rivendicare con orgoglio le proprie radici e la propria condizione di immigrati.
Sotto la guida dell’attuale titolare Salvatore Armetta, nipote del fondatore, il locale continua a essere una fucina del gusto dove la pasticceria francese incontra la tradizione italiana e le influenze nordafricane. L’offerta gastronomica si distingue per la cura delle torte decorate e per la straordinaria morbidezza delle creme, realizzate seguendo le ricette originali tramandate da nonno Mario. Il menù non è ampissimo, qui si viene per prendere un cabaret di paste freschissime su ordinazione, o fare una frugale colazione con la “bomba” -tra le migliori assaggiate in città- tra i lievitati da colazione (o da dopo-serata) più amati a Cagliari. Una pasta fritta, che qui propongono anche al forno, farcita al momento con crema pasticcera.
Pbread Natural Bakery, Cagliari
Affacciata sul molo Ichnusa a Cagliari, Pbread Natural Bakery Boutique rappresenta la riuscita metamorfosi di Stefano Pibi, ex manager che ha scelto di dedicare la propria vita alla panificazione. In questo palazzo storico dall’anima urbana, il lievito madre è il protagonista di una proposta gastronomica che accompagna l’avventore dalla colazione all’aperitivo serale. La produzione di pane è monumentale, sono tantissime infatti le varianti che ruotano seguendo un calendario settimanale meticoloso: dai panificati con farine di grani antichi, fino a tipicità territoriali come il pane di Villaurbana o il Triticale sardo.
L’offerta cambia pelle con il passare delle ore, partendo proprio dalla viennoiserie mattutina e dagli sfogliati d’autore, caratterizzati da strutture alveolate e da un morso golosamente tenace – ne è espressione l’ottimo pain au chocolat – che diventa elemento caratterizzante, la firma del panettiere. Completa l’offerta una cantina curata con estrema sensibilità, circa quattrocento etichette che guardano al buono dello Stivale con numerose incursioni d’Oltralpe.
La Speciale, Cagliari
Molte delle insegne menzionate in questa selezione sono la rappresentazione di una storia di famiglia, quella de La Speciale nasce sul finire degli anni ’60 per volere dei fratelli Carlo e Giuseppe Pucci. Il locale di via Pasquale Curgia ha costruito un’identità ancorata alla tradizione Cagliaritana e non solo. Lievitati e sfogliati da colazione, monoporzioni e mignon classici e torte da ricorrenza costruiscono un’offerta ampia, che guarda principalmente alla tradizione locale e al buono dello Stivale: cannoli ripieni e sfogliatelle ricce, l’immancabile pizza sfogliata cagliaritana, ma anche alcune proposte esterofile ormai parte del rito nostrano della colazione. Merita una menzione speciale la brioches alla crema, un lievitato soffice e dalla texture impalpabile, farcito in superfice con crema pasticcera: un morso goloso e avvolgente tra i più apprezzati dalla clientela che da anni premia questa realtà del Cagliaritano.
Sorelle Piccioni – Quartu Sant’Elena
Non una bottega ma un vero tempio della tradizione dolciaria sarda. A Quartu Sant’Elena, le sorelle Nuccia e Mariolina Piccioni sono ormai considerate un monumento alla memoria e al gesto. Dal 1970 questo laboratorio rappresenta l’eredità vivente di mamma Gesuina, dove ogni preparazione artigianale è considerata una sorta di preghiera. La maestria delle sorelle, oggi ultranovantenni, si manifesta nel rifiuto categorico di alterare i processi produttivi storici in favore della modernità, preservando un’identità gastronomica pura e territoriale oggi tramandata alle nipoti, tra le pochissime rimaste sull’Isola, legata esclusivamente alle ricette della propria città.
L’intera offerta è un viaggio a tratti nostalgico in una pasticceria d’antan: gueffus avvolti in carte colorate, pardulas e pabassinas che profumano di sapa e tradizioni antiche, ogni creazione riflette una cura meticolosa, evidente nella scenografica vetrina-gioiello allestita annualmente in occasione della festa di Sant’Elena. L’esperienza trova il suo apice nei celebri mostaccioli, capolavori di pazienza che richiedono tredici giorni di lievitazione e mandorle rigorosamente macinate a mano per due volte, arricchite dalle note calde di cannella, vanillina, acquavite e cognac. Preparazioni dove concetti come gesto, tempo e dedizione sono la cifra di un luogo che trasuda storia. La pasticceria delle sorelle Piccioni è un presidio di memoria collettiva dove il tempo sembra essersi fermato per preservare i sapori più autentici del Campidano.
Pasticceria Marie, Quartu Sant’Elena
Marie Champeyrol ha portato un po’ di Francia in Sardegna. Dall’apertura del primo punto vendita del 2015, Pasticceria Marie ha saputo ritagliarsi uno spazio nella scena gastronomica locale grazie alla levatura delle proposte a banco. Con due punti vendita, il laboratorio-pasticceria in via Mascagni a Quartu e il bar pasticceria in via Campania a Cagliari, questa realtà è riuscita a diventare rapidamente un punto di riferimento per la colazione, attirando residenti e turisti grazie a un ambiente ospitale e ad una proposta ampia e golosa. La burrosità -qui si usa solo burro francese- e fragranza dei lievitati e sfogliati da colazione sono il biglietto da visita del locale, su tutti il croissant “au beurre”, ormai un signature che ha reso questa realtà tra le tappe immancabili per chi cerca un’autentica atmosfera da boulangerie in Sardegna.










