Una partecipazione straordinaria, con 123 RSU e terminali associativi provenienti da tutta la Sardegna, ha caratterizzato l’11ª Giornata Nazionale delle RSU e dei delegati della CISL Scuola Sardegna, svoltasi ieri a Olbia, presso il Blu Marine, all’interno del centro congressi della struttura. Un appuntamento di confronto e approfondimento che ha confermato il forte radicamento del sindacato nelle scuole e nei territori dell’Isola.
Ad aprire i lavori è stata la segretaria generale della CISL Scuola Sardegna, Giovanna Fadda, che ha analizzato le principali questioni che interessano il sistema scolastico regionale, sottolineando il valore strategico della rappresentanza sindacale. Le RSU costituiscono infatti il punto di riferimento più vicino alle lavoratrici e ai lavoratori, raccogliendone le istanze e trasformandole in azioni concrete attraverso l’ascolto, la partecipazione e la contrattazione.
A seguire, il coordinatore regionale delle RSU, il professor Antonio Marras, ha approfondito il ruolo della rappresentanza sindacale nei diversi contesti scolastici. Sono intervenuti anche Bruno Brandano, segretario generale della CISL Gallura, che ha rivolto ai partecipanti il benvenuto a Olbia, e Mirko Idili, segretario regionale della CISL Sardegna con delega all’Istruzione, che ha ribadito il valore della scuola come presidio fondamentale di crescita culturale, sociale e civile per la comunità regionale.
Ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze dei rappresentanti RSU dei territori di Nuoro, Cagliari, Sassari, Olbia-Tempio, Oristano, Tortolì e Carbonia, che hanno condiviso esperienze, criticità e buone pratiche, offrendo uno spaccato delle diverse realtà scolastiche dell’Isola.
Nelle conclusioni, affidate ad Attilio Varengo, segretario nazionale della CISL Scuola, si è richiamata l’importanza della partecipazione attiva, della contrattazione e del sindacato di prossimità, capace di essere presente nei luoghi di lavoro e di rispondere concretamente alle esigenze del personale scolastico.










