«Ci sono momenti in cui i bilanci raccontano molto più delle parole. Raccontano quale società la politica vuole costruire e da che parte stai. Sinistra Futura e il governo regionale hanno deciso di puntare ancora e con più forza sul futuro dei sardi.»
Lo scrive, in una nota, Sinistra Futura.
«Mentre a Roma il Governo italiano ha intenzione di richiedere alla Commissione Europea l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale per ottenere una flessibilità di bilancio pari allo 0,9% del PIL in modo cumulato fino al 2028 da destinare alla armi, in Sardegna si è deciso di investire l’1% delle nostre risorse in un altro tipo di infrastrutture strategiche: scuole, università, cultura, sport, conoscenza – aggiunge Sinistra Futura -. Perché anche questa è sicurezza. È sicurezza permettere a una famiglia di mandare i propri figli al nido senza essere schiacciata dai costi. È sicurezza garantire il diritto allo studio e costruire un percorso che accompagni l’istruzione ragazze e ragazzi in un percorso 0-24 dalla prima infanzia fino all’università in maniera gratuita, abbattendo progressivamente le barriere economiche che ancora oggi trasformano l’istruzione in un privilegio. È sicurezza investire nelle scuole e negli spazi in cui ogni giorno crescono migliaia di giovani sardi. È sicurezza investire nello sport, nelle associazioni e nei luoghi di aggregazione. Invece che costruire carrarmati, vogliamo costruire Musei, biblioteche e cineporti. Ed è futuro investire nella nostra cultura e nella nostra identità: come gli investimenti per valorizzare le Domus de Janas, oggi Patrimonio mondiale UNESCO. Questa è una differenza politica enorme. Ma non solo. Ci sono interventi a favore del trasporto pubblico, del comparto unico, per la sicurezza, la sanità, protezione civile e tanto altro.»
«C’è chi immagina il futuro contando carri armati. Noi invece vogliamo misurarlo contando il benessere dei sardi: la nostra infrastruttura più importante, a cui dare gli strumenti per restare, crescere e costruire qui il proprio presente e il proprio futuro», commenta Luca Pizzuto, capogruppo di Sinistra Futura.








