È stato approvato il riparto dell’incremento del Fondo Unico disposto dalla legge regionale 20 del 21 settembre 2026: in arrivo altri 50 milioni di euro per i Comuni della Sardegna.
Le risorse saranno distribuite tra tutti i Comuni secondo i criteri stabiliti dalla legge regionale: il 40% in parti uguali e il 60% sulla base della popolazione residente.
«Mettiamo a disposizione dei Comuni risorse certe, che potranno essere programmate in funzione delle esigenze dei territori – sottolinea l’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica Francesco Spanedda -. È un’azione che rafforza in maniera tangibile l’autonomia degli enti locali e la loro capacità di dare risposte alle comunità.»
L’incremento del Fondo Unico si inserisce nel lavoro avviato dall’Assessorato per rafforzare il sistema delle autonomie locali, intervenendo sulle risorse ma anche sulla capacità degli enti di esercitare pienamente le proprie funzioni. Da un lato con un’attenzione particolare al personale e alle loro competenze, al Comparto unico e alla formazione degli amministratori e degli operatori degli enti locali; dall’altro, assegnando nel minor tempo possibile le risorse stanziate in legge.
«Dobbiamo mettere i Comuni nelle condizioni di poter esercitare le proprie responsabilità – prosegue Francesco Spanedda -. Questi 50 milioni di euro appresentano un sostegno immediato, ma soprattutto confermano una precisa direzione: rafforzare i Comuni significa rafforzare la capacità della Sardegna di programmare e di realizzare politiche efficaci nei territori. La Regione vuole costruire con le autonomie locali un rapporto fondato su fiducia, responsabilità, strumenti adeguati e capacità di programmazione.»









