Le delibere adottate dalla Giunta regionale.
Turismo. Su proposta dell’assessore del Turismo e Commercio, Franco Cuccureddu, la Giunta ha approvato l’Accordo Quadro tra la Regione Autonoma della Sardegna e l’Università degli Studi di Cagliari per attività di collaborazione istituzionale nei settori dell’artigianato, del commercio e del turismo. La collaborazione sarà formalizzata mediante la stipula dell’Accordo Quadro, finalizzato a disciplinare lo svolgimento congiunto di attività di ricerca, supporto tecnico-scientifico, formazione, analisi statistiche ed economiche, sviluppo di sistemi informativi e definizione di indicatori per la misurazione e la valutazione degli impatti. L’Accordo verrà siglato domani alle 11 nell’Assessorato del Turismo nel corso di una conferenza stampa.
Lavori pubblici. La Giunta ha approvato, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, la delibera che conferma, in linea con il Piano della Rete regionale della portualità turistica, la necessità degli interventi di escavo e dragaggio del Porto di Buggerru, al fine di eliminare le conseguenti criticità legate alla sicurezza della navigazione, all’accessibilità e alla piena funzionalità del porto. Per far fronte a tale quadro emergenziale è prevista una dotazione finanziaria pari a circa 6,3 milioni di euro e 1,2 milioni di euro per le progettazioni delle opere di ripristino e completamento.
Lavoro. Su proposta dell’assessora del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, Desirè Manca, la Giunta ha approvato il disegno di legge “Disposizioni per l’ordinamento, l’organizzazione e il funzionamento del sistema integrato regionale della formazione professionale e dell’orientamento al lavoro in Sardegna che contiene l’Abrogazione della legge regionale 1° giugno 1979, n. 47 (Ordinamento della formazione professionale in Sardegna), unitamente alla relazione che la illustra la riforma che punta ad aggiornare la formazione professionale quale leva strategica per lo sviluppo economico, la coesione sociale e l’occupabilità delle persone. I dettagli verranno esposti domani alle 10.00, nel corso di una conferenza stampa all’assessorato del Lavoro.
Sempre su proposta dell’assessora del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, Desirè Manca, la Giunta ha approvato la predisposizione dei criteri e delle modalità di attuazione del progetto sperimentale per servizi di accoglienza gratuiti nelle scuole primarie del territorio regionale, come previsto dalla Legge regionale numero 1 del 6 febbraio 2026.
Sanità. La Giunta ha definito il piano regionale integrato 2026 per la riduzione delle liste d’attesa, assegnando obiettivi specifici ai direttori generali delle aziende sanitarie.
Gli interventi riguardano l’aumento dei volumi produttivi, il miglioramento dell’efficienza diagnostica (TAC, RM ed ecografi), il contenimento dei tempi di attesa e il potenziamento degli screening oncologici. Particolare attenzione è posta sull’estensione dell’attività diagnostica fino alle ore serali e sul pieno utilizzo delle risorse dedicate all’abbattimento delle liste d’attesa, comprese quelle del Fondo Balduzzi.
Il sistema di valutazione prevede obiettivi semestrali e annuali, con punteggi differenziati per ASL, aziende ospedaliere, ARES e AREUS, collegando il raggiungimento dei target alla performance dei direttori generali.
Ambiente. Su proposta dell’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta ha approvato la ripartizione delle risorse finanziarie inserite nel bilancio regionale 2026, quantificate complessivamente in 12 milioni di euro, finalizzate all’incremento, alla manutenzione e alla valorizzazione del patrimonio boschivo.
Le risorse sono destinate ai Comuni che insistono in prossimità di aree interessate da gravi processi di deindustrializzazione, miniere dismesse, impianti di incenerimento di rifiuti o di produzione di energia da fonte fossile e cave storiche dismesse, nonché ai territori che hanno registrato una significativa diminuzione degli occupati nel settore della forestazione.
La ripartizione tiene conto della popolazione residente, dell’estensione del territorio comunale (fonte: dati ISTAT, al 1° gennaio 2026) e della rilevanza ed entità degli insediamenti.










