Con l’approvazione della variazione di bilancio 2026, l’assessorato regionale dell’Industria interviene stanziando oltre 35 milioni di euro destinati a misure concrete per rafforzare il sistema produttivo sardo, che si vanno ad aggiungere ai 60 milioni di euro già assegnati a gennaio con la Finanziaria.
Lo stanziamento più cospicuo, di 21 milioni di euro da ripartire in tre anni, è destinato al potenziamento delle infrastrutture degli 8 Consorzi industriali provinciali. L’obiettivo è quello di sostenere le imprese già insediate e attrarre nelle aree produttive nuovi investimenti. I fondi si sommano ai 5 milioni di euro già previsti dalla Legge di Bilancio.
Tra le novità più significative introdotte con la variazione, una dotazione di 4 milioni di euro con la quale l’assessorato intende avviare un progetto strategico per il recupero e la valorizzazione dei rifiuti estrattivi presenti nei siti minerari dismessi della Sardegna, in buona parte nella disponibilità della partecipata Igea S.p.A. Le attività prevedono la realizzazione di uno studio di fattibilità e la sperimentazione attraverso la realizzazione di un impianto pilota per il recupero di materiali di interesse industriale come zinco e piombo, nonché di potenziali elementi critici come gallio, germanio, cobalto e terre rare presenti nei rifiuti estrattivi accumulati nel corso delle attività estrattive.
Di grande rilevanza anche la spesa di 4 milioni di euro indirizzata alla concessione di contributi a fondo perduto finalizzati al finanziamento di nuovi investimenti da assegnare alle imprese operanti nella filiera regionale dell’estrazione, lavorazione e trasformazione del sale, un comparto di notevole valore storico, economico e territoriale.
Ulteriori 2 milioni di euro, che si sommano ai 15 già stanziati in Finanziaria, sono stati destinati ai Comuni per la riqualificazione e realizzazione di nuove aree dedicate all’artigianato e alle piccole imprese nei Piani per insediamenti produttivi (PIP).
La variazione introduce altresì nuove risorse per il completamento del piano di chiusura delle attività della miniera di Nuraxi Figus, in capo alla società Carbosulcis, e per la chiusura delle gestioni liquidatorie delle Zone industriali di interesse regionale (ZIR).
Contributi minori, ma non meno importanti, sono stati integrati a favore del potenziamento delle attività dello Sportello unico per le attività produttive e l’edilizia (SUAPE), a sostegno della costituzione della Società Energetica regionale e a supporto dell’istituzione dei distretti industriali.










