«Ogni volta lo stesso schema: davanti alle denunce di sindacati e cittadini, l’assessore nega “stiamo lavorando per voi” come il cartello sulle autostrade. Ma alla fine la verità viene sempre a galla. Dal 1 gennaio 2022 le Asl prive di budget per le assunzioni hanno provato ad assumere il personale anche utilizzando le graduatorie vigenti. Ma senza l’assegnazione dei bilanci provvisori da parte della Regione gli atti sono illegittimi e a rischio di attenzione da parte della Corte dei conti.»
Lo scrive, in una nota, Rossella Pinna, consigliera regionale del Partito democratico.
«Come si ricorderà a fine marzo l’assessore aveva risposto piccato alle critiche pervenutegli in Consiglio regionale dai consiglieri delle opposizioni e, a mezzo stampa, dai sindacati e dai comitati dei cittadini – aggiunge Rossella Pinna -. Nieddu aveva sostenuto non ci fosse stato alcun blocco delle assunzioni e che le graduatorie stessero scorrendo normalmente. La verità è che la nota n. 8022 del 29 marzo u.s. indirizzata alle ASL sarde dalla Direzione Generale dell’assessorato non era fraintendibile: “Fino all’approvazione delle predetta deliberazione, (assegnazione budget provvisorio) codeste Aziende sanitarie locali, attualmente ancora prive di dotazione organica, sono invitate a non attivare procedure di reclutamento di personale compreso lo scorrimento di graduatorie in essere.”»
«Quindi dal 1 gennaio al 15 aprile le assunzioni per le ASL erano bloccate, non si potevano far scorrere graduatorie né assumere personale.
Finalmente, dopo 105 giorni nei quali la sanità sarda è stata nel limbo privata di risorse, con le Asl che hanno operato senza budget, il 15 Aprile la giunta ha deliberato – sottolinea la consigliera regionale del Partito democratico -. Consideriamo questa delibera seppure tardiva e tipica del passo lento di questa giunta una buona notizia. Dopo le nostre sollecitazioni, questo provvedimento consentirà di procedere al reclutamento del personale sanitario e sociosanitario necessario e, forse, si potrà avere una maggiore celerità per affrontare le emergenze che riguardano la sanità sarda. Contiamo che ospedali e aziende oggi sotto organico e con personale sanitario stremato da due anni di pandemia, possano garantire il diritto alle cure per tutti i sardi che in questi anni hanno dovuto rinunciarvi per l’incapacità del sistema di far fronte a liste d’attesa come a interventi programmati e campagne di prevenzione.»
«Se ora finalmente si potrà far fronte alle esigenze delle ASL, non si può tacere sull’atteggiamento dell’Assessore – conclude Rossella Pinna -, impegnato a ripetere il mantra che tutto va bene della sua gestione e sulla difficile realtà della sanità che operatori sanitari e cittadini sardi ben conoscono e subiscono.»









