L’assessore dell’Industria, Emanuele Cani, ha visitato questa mattina lo stabilimento di Macchiareddu della Sanac, azienda leader in Italia nel settore dei materiali refrattari per acciaierie che nella sede di Assemini occupa attualmente 55 lavoratori diretti e una quindicina dell’indotto.
Nei giorni scorsi l’assessore aveva espresso attraverso un comunicato ufficiale la netta contrarietà della Regione Sardegna alla proposta di riconversione dello stabilimento in un polo per il trattamento di rottami metallici, presentato dalla società Erre Trading nell’ambito della procedura di vendita dei rami della Sanac, che oltre al sito sardo include sedi a Massa Carrara, Gattinara e Vado Ligure.
«La salvaguardia dell’occupazione è il nostro obiettivo prioritario, ma vogliamo anche tutelare la professionalità dei lavoratori con la prosecuzione della produzione di refrattari – ha sottolineato l’assessore Emanuele Cani -. La riconversione, così come illustrata rappresenta a nostro avviso un evidente ridimensionamento strategico del ruolo produttivo dello stabilimento.»
L’assessore è stato accompagnato nella sua visita dal direttore dello stabilimento, Massimiliano Carrucciu, e dai rappresentanti sindacali, con i quali ha ribadito la necessità di definire un cronoprogramma che veda in primis un incontro con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Alfonso Urso, e contestualmente un confronto con i responsabili della gestione di Sanac nominati dal ministero, nonché con Erre Trading.










